10 Dicembre 2022

GUARDARE LA PAROLA

By Don Gaetano Coviello

da www.guardarelaparola.it

San Giovanni Battista in prigione, visitato da due discepoli.
Giovanni di Paolo,
Art Museum, Chicago

L’artista sembra voglia distinguere un ‘fuori’ malvagio, violento, sofferente da un ‘dentro’ sereno, sorridente, speranzoso.

Il primo è raffigurato dai due apostoli giovannei che, davanti alla fine fatta dal loro maestro, non riescono a trattenere le lacrime. Il futuro nefasto del profeta è simbolicamente indicato dall’insolito animale : una iena maculata.  Legata ad una catena, ha perso la libertà, come il Battista; è messaggera di una morte violenta che sta arrivando.

Il ‘dentro’ cambia totalmente registro: nonostante la dura situazione, il profeta appare sorridente e indica l’alto dei cieli. Sopra le sue dure vesti da eremita, il pittore gli ha disegnato un mantello, non rosso ma rosaceo, per esprimere la speranza che mai deve che si affida a Dio.

Lo stesso colore delle casule che indossano oggi, domenica del Gaudete, i sacerdoti. Perché attendere il Dio bambino significa proprio questo: irrorare il nostro cuore di Speranza ed attendere il Futuro migliore che non tarderà ad arrivare. Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto. 

E’ il Signore che sta arrivando in mezzo a noi!

(Blog di Anna Carotenuto)