Adorazione 29 01 21

29 gennaio 2021

… PER IL NOSTRO VESCOVO GIUSEPPE …

Introduzione
Saluto di mons. Francesco Cacucci all’Arcivescovo mons. Giuseppe Satriano
alla consegna del pastorale

Cattedrale di Bari, lunedì 25 gennaio 2021

    Eccellenza, carissimo Fratello,
    in questo momento così solenne ti ripeto quanto, sin dal giorno della tua nomina ad Arcivescovo di Bari-Bitonto, ho detto con fede all’intera nostra Chiesa: “il Signore ti ha scelto, come successore degli Apostoli, pastore di questo gregge, che sei chiamato a pascere «con la forza del Signore» (Mi 5,4)”.
    Sì, sei stato scelto da Dio. Il tuo ingresso, oggi, in Diocesi e in questa splendida Cattedrale è da sempre nel pensiero e nel cuore di Dio.
    Il gregge, che è Suo, è oggi affidato a te. Cristo, l’unico Buon Pastore, nel succedersi dei pastori, da oggi attraverso la tua voce e il tuo cuore, il servizio dell’autorità, continua a guidare con forza e dolcezza questo popolo santo.
    Con intensa gioia spirituale sperimento, ancora una volta, l’avvicendarsi dei vescovi nella vita della nostra Chiesa locale, sotto la guida amorevole del Santo Padre: come nel settembre 1999 raccoglievo il testimone dell’amato e indimenticato mons. Mariano Magrassi, oggi sei tu, carissimo fratello, a ricevere questa eredità: ne è segno significativo e splendido la consegna del pastorale.
    Non è segno di un semplice avvicendarsi di uomini posti alla guida della Chiesa, ma ti collega a Cristo e agli Apostoli. Il pastorale che ti consegno raccoglie la ricchezza di grazia che si sprigiona dalla preghiera e dalla santità del nostro popolo, passato e presente, la cui ricchezza spirituale e culturale è chiamata, anche istituzionalmente, sempre più a risplendere.
    Non è solo il vescovo a portare il pastorale, ma è il pastorale stesso a portare il vescovo. Il pastorale col quale guiderai il gregge di Dio che ti sosterrà nel cammino. Il popolo qui riunito, o che ci segue da lontano, oggi ti fa corona pieno di gioia e di speranza.
    Ti accompagnino nel cammino la cura premurosa e tenera della Beata Vergine Odegitria, raffigurata dalla stella del tuo stemma, il vescovo san Nicola che rende sempre più Bari, secondo la parola di papa Francesco, “capitale dell’unità della Chiesa”, il vescovo san Sabino e la beata Elia di san Clemente.
    “Il Signore ci custodisca nel Suo Amore e conduca tutti noi, pastori e gregge, alla vita eterna. Amen”.

Entrare nella preghiera
(di David Maria Turoldo)

Dio, o pastore di costellazioni,
Spirito che apri il volo
agli infiniti stormi di uccelli
verso i terminali
delle loro migrazioni;
Spirito che spiri avanti
tutti i pensieri degli uomini
buoni e giusti;

Spirito che conduci
i pellegrini dello spirito
negli incantati pascoli
della santità,
e gli erranti riconduci
da sperduti deserti
sulle vie della vita,

e mai desisti,
Divino mendicante,
di cercare la pecorella smarrita:
se il vederti
con gli occhi del corpo
è di troppo
in questa valle oscura,

che almeno sempre
oda i tuoi passi
mentre mi cammini accanto,
o Compagno di traversata;
e ciò sia a tua gloria più ancora
che il prestarti a guidare
le stelle nella notte. Amen.

Esposizione dell’Eucaristia

Canto

1 Il Signore è il mio pastore:
nulla manca ad ogni attesa,
2 in verdissimi prati mi pasce,
mi disseta a placide acque.

3 È il ristoro dell’ anima mia,
in sentieri diritti mi guida
per amore del santo suo nome,
dietro lui mi sento sicuro.

4 Pur se andassi per valle oscura
non avrò a temere alcun male:
perché sempre mi sei vicino,
mi sostieni col tuo vincastro.

5 Quale mensa per me tu prepari
sotto gli occhi dei tuoi nemici !
Del tuo olio profumi il mio capo,
il mio calice è colmo di ebbrezza!

6 Bontà e grazia mi sono compagne
quanto dura il mio cammino:
io starò nella casa di Dio
lungo tutto il migrare dei giorni.

Grazie al Padre che ci ha benedetti
fin dall’alba del mondo nel Cristo:
nello Spirito il solo pastore
che nei cieli ci fa camminare.

Preghiera del sacerdote
Gesù Cristo,
pastore buono,
che ti sei fatto
nostro compagno di cammino: 
a causa delle nostre infedeltà
non lasciarci mai soli,
poiché ci perderemo
in aridi pascoli
e ci smarriremo
nella valle oscura;
ma continua a custodirci
e a difenderci dai lupi;
a nutrirci di cibi purissimi
e a portarci tutti a libertà.
Tu sei il nostro Dio
e vivi e regni per noi
con il Padre e lo Spirito santo
nei secoli dei secoli.
Amen.

SILENZIO – PREGHIERA PERSONALE

Salmo 139 (preghiera personale)

1 Signore, tu mi scruti e mi conosci,

2 tu sai quando seggo e quando mi alzo,
il mio pensiero tu scorgi da lontano.

3 Tu misuri il mio stare e il mio andare,
e familiari ti sono le mie strade.

4 Non ancora la parola mi suona alla bocca
che già tutto il discorso ti è noto, Signore.

5 Mi incombi da tergo,
di fronte ti urto,
e tu sulla spalla mi posi la mano.

6 Meravigliosa tua conoscenza:
per me troppo alta,
irraggiungibile !

7 Come smagliarmi dalla rete
del tuo Spirito e dove,
dove fuggire dal tuo volto?

Se ascendo nei cieli
là tu sei, –
se discendo agli inferi
eccoti là!

9 Mi porti l’aurora sull’ali
ad abitare agli estremi confini del mare;

10 anche là la tua mano mi guida:
è la tua destra che mi afferra!

11 Se dico: «Certo la tenebra mi coprirà
e la luce intorno si farà notte»,

12 per te nemmeno la tenebra è tenebrosa,
e notte non c’è che non splenda
come giorno luminosa:
tenebra è luce per te!

13 Sei tu che hai formato i miei reni,
che mi hai intessuto nel ventre della madre
facendo del suo grembo una tenda.

14 Grazie a te mirabile mi hai fatto,
o mirabile autore di prodigi !
Meravigliose le opere tue:
l’anima mia trabocca
della loro conoscenza.

15 Non c’era del corpo mio
una fibra che ti fosse nascosta,
quando fui costruito in segreto,
ricamato nelle viscere della terra.

16 Quando ancora ero un grumo informe
i tuoi occhi mi videro;
e nel tuo libro già stavano scritti
i giorni che furono poi,
quando ancora non uno di essi esisteva.

17 Come insondabili sono
i tuoi pensieri, mio Dio…
quanto eccelse le loro cime!

18 Più fitti a narrarli che la rena!
Uscito dal sogno
ancora con te mi ritrovo !

19 Oh, se tu, Dio, sterminassi l’empio!
Lungi da me,
uomini sanguinari !

20 Parlano essi di te come di un idolo:
quasi tu fossi un dio del nulla,
così sparlano di te.

21 Non devo forse, Dio, odiare
quelli che ti odiano?
e non detestare
coloro che ti si levano contro?

22 Io li odio con odio perfetto
come se fossero nemici miei.

23 E tu scandagliami, o Dio,
scruta il mio cuore,
esamina e scruta i miei incubi!

24 Vedi se in me ci siano appena
tracce di idolatria!
E raddrizzami tu
sulla eterna Via.

Preghiera
Dio, o Grande Occhio,
come il tuo nome significa:
vigile Onnipresenza
che tutto vedi e sai,
fa’ che pure noi vediamo te
sia che tu rifulga in chiarità
dalla tua sede di stelle,
sia che tu incomba
come ombra nella notte;
e là dove più ti pensiamo assente,
come nella ingiustizia
e nella sofferenza,
là soprattutto rivelati
con tutta la potenza del tuo amore.
Amen.

DAL VANGELO
SECONDO GIOVANNI
(21,15-19)
    15 Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». 
    16 Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». 
    17 Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. 
    18 In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». 
    19 Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi».

Al termine della Parola del Vangelo acclamiamo nel canto:
Il Signor è la mia forza
e io spero in Lui!
Il Signor è il Salvator
in lui confido
non ho timor
in lui confido
non ho timor.

DAI «DISCORSI» DI SANT’AGOSTINO, VESCOVO ***

Il Signore aiuta a portare il peso del ministero episcopale. Il vescovo è preposto ai cristiani, e da cristiano è compagno di servizio.
1. Da quando è stato posto questo carico sulle mie spalle – e di cui si dà un rigoroso rendiconto – la preoccupazione della mia dignità mi tiene veramente in ansia continua; nondimeno, mi procura molto più turbamento riflettere su questo oneroso incarico quando me lo ripresenta il giorno anniversario che attualizza quella data, al punto che, ciò che un tempo ho ricevuto lo porto come se debba comparire oggi a riceverlo. Ma, in questo servizio, che cosa si teme tanto se non il rischio che ci torni più gradito ciò che la nostra dignità comporta di pericolo, piuttosto che quanto è utile alla vostra salvezza? Che io abbia perciò l’aiuto delle vostre preghiere così che si degni di portare con me il mio peso colui che non disdegna di portare me stesso. Quando chiedete questo nella preghiera, pregate anche per noi: infatti, questo mio peso di cui vi sto parlando che altro è se non voi stessi? Chiedetene per me le forze, così come io prego che voi non siate gravosi. In verità il Signore Gesù non direbbe “mio peso” se non lo sostenesse con chi lo porta. Sorreggetemi però anche voi in modo che, secondo il precetto dell’Apostolo, portiamo l’un l’altro i nostri pesi e così adempiamo la legge di Cristo. Se egli non condivide il nostro peso, ne restiamo schiacciati; se egli non porta noi, finiamo per morire. Nel momento in cui mi dà timore l’essere per voi, mi consola il fatto di essere con voi. Per voi infatti sono vescovo, con voi sono cristiano. Quel nome è segno dell’incarico ricevuto, questo della grazia; quello è occasione di pericolo, questo di salvezza. Infine, quasi trovandoci in alto mare, siamo sballottati dalla tempesta di quell’attività: ma ricordandoci che siamo stati redenti dal sangue di lui, con la serenità di questo pensiero, entriamo nel porto della sicurezza; e, nella grazia che ci è comune, troviamo riposo dall’affaticarci in questo personale ufficio. Pertanto, se mi compiaccio di essere stato riscattato con voi più del fatto di essere a voi preposto, allora, secondo il comando del Signore, sarò più efficacemente vostro servo, per non essere ingrato quanto al prezzo per cui ho meritato di essere servo con voi.

Preghiera ed obbedienza: l’aiuto che si dà al Vescovo.
3. Di conseguenza, fratelli miei, anche a voi, esortandovi prescriviamo di non accogliere invano la grazia di Dio. Rendete fecondo il nostro ministero: Voi siete il campo di Dio; all’esterno, accogliete chi pianta e chi irriga, all’interno, colui che dà il crescere. Correggete gli indisciplinati, confortate i pusillanimi, sostenete i deboli, confutate gli oppositori, tenete lontani i maligni, istruite gli ignoranti, stimolate i negligenti, frenate i litigiosi, moderate gli ambiziosi, incoraggiate gli sfiduciati, pacificate i contendenti, aiutate i bisognosi, liberate gli oppressi, mostrate approvazione ai buoni, tollerate i cattivi, amate tutti. In questa impegnativa attività così molteplice e differenziata in disparate faccende, aiutateci con la preghiera e l’obbedienza, così da procurarci piacere non tanto in presiedere quanto in giovare.

Reciproco l’impegno nella preghiera tra il vescovo e i fedeli. Esortazione a mutar vita.
4. Infatti, come conviene a noi di essere scrupolosamente solleciti a pregare la misericordia di Dio per la vostra salvezza, così è opportuno che anche voi siate intenti a pregare il Signore per noi. Né dobbiamo trovare sconveniente quel che sappiamo abbia fatto l’Apostolo; infatti, desiderava talmente di essere ricordato al Signore nelle preghiere, da supplicare egli stesso tutto il popolo con le parole: Pregate per noi. E lo dobbiamo dire appunto perché quanto vale a nostra personale esortazione possa essere utile anche a voi. Evidentemente, come noi dobbiamo riflettere con grande timore e apprensione in qual maniera poter adempiere senza biasimo l’ufficio pontificale, così anche voi dovete studiarvi di avere umile obbedienza in riferimento a tutte le cose che vi siano state prescritte. Di conseguenza, preghiamo insieme, dilettissimi, perché il mio episcopato giovi a me ed a voi: a me infatti gioverà se dirò le cose che si devono fare; gioverà a voi, purché mettiate in pratica quanto ascoltate. D’altra parte, se avremo pregato di continuo noi per voi e voi per noi, con perfetto slancio di carità, con l’aiuto dei Signore, raggiungeremo felicemente la beatitudine eterna. Che si degni concederla egli che vive e regna per i secoli dei secoli. Amen.

*** (Disc. 340 NELL’ANNIVERSARIO DELLA SUA ORDINAZIONE)

Responsorio
Solo I Pastori sono chiamati a credere ogni giorno nella grazia e nella forza che viene dal Signore, nonostante la debolezza.
Tutti Ad assumere fino in fondo la responsabilità di camminare innanzi al gregge.
Solo Preghiamo per tutti loro, perché trovino forza e lucidità nel Signore
Tutti per assumere fino in fondo la responsabilità di camminare innanzi al gregge.

SILENZIO – PREGHIERA PERSONALE

Preghiera d’intercessione

– Signore, che hai affidato al vescovo Giuseppe la cura pastorale della nostra Chiesa, donagli di essere immagine di Cristo sacerdote che con la preghiera e attraverso i sacramenti la ama e la santifica. Ti preghiamo.

 – Signore, santifica le famiglie, le comunità religiose, le nostre comunità parrocchiali. Fa’ che nutriti dal Pane di vita, riconciliati nella tua misericordia e sostenuti dallo Spirito Santo siamo comunità di fede e di speranza, aperte all’accoglienza dei più poveri. Ti preghiamo.

– Signore, che edifichi la Chiesa con carismi e ministeri, fa’ che il vescovo Giuseppe sia per noi pastore secondo il cuore di Cristo. Ti preghiamo.

– Signore, dona al Vescovo Giuseppe un cuore docile all’ascolto della tua Parola e dei segni dei tempi perché il suo insegnamento possa indicare la via della Vita. Ti preghiamo.

– Signore, ti preghiamo per papa Francesco, il vescovo emerito Francesco e tutti i vescovi, i sacerdoti, i missionari e i catechisti: siano testimoni con la parola e l’esempio del Vangelo della gioia. Ti preghiamo

PADRE NOSTRO …

Preghiera
O Dio,
ti ringraziamo per il dono
del nuovo pastore Giuseppe
alla nostra Chiesa,
segno del tuo amore infinito
e della tua continua misericordia.

Sia in mezzo a noi
immagine e testimone
di Gesù, Buon Pastore,
in totale dedizione
e accoglienza amorevole per tutti.

Concedigli i doni del tuo Spirito
per essere in docile ascolto
della tua volontà.
Donagli la sapienza
di accompagnarci
a diventare sempre più
uomini e donne del Vangelo.

Fa’ che, in vera fraternità
con lui e tra di noi,
viviamo l’essere figli tuoi,
Padre buono,
e collaboriamo
in questo nostro tempo
al compiersi del tuo Regno.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

CANTO: COME TU MI VUOI

Eccomi Signor,
vengo a te mio Re,
che si compia in me,
la tua volontà.
Eccomi Signor,
vengo a te mio Dio
plasma il cuore mio
e di te vivrò.
Se tu lo vuoi,
Signore manda me
e il tuo nome
annuncerò.

Come tu mi vuoi io sarò,
dove tu mi vuoi io andrò.
Questa vita io voglio donarla a te
per dar gloria al tuo nome mio re.
Come tu mi vuoi io sarò,
dove tu mi vuoi io andrò.
Se mi guida il tuo amore
paura non ho
per sempre io sarò,
come tu mi vuoi.

Eccomi Signor,
vengo a te mio Re,
che si compia in me
la tua volontà.
Eccomi Signor,
vengo a te mio Dio
plasma il cuore mio
e di te vivrò.
Tra le tue mani
mai più vacillerò
e strumento tuo
sarò.

BENEDIZIONE EUCARISTICA

ACCLAMAZIONI
a voci alterne:
* Benedetto il nome di Gesù
– Benedetto il suo nome: il Verbo di Dio.
* Benedetto il suo nome di Emmanuele: Dio con noi.
– Benedetto il suo nome di figlio di David.
* Benedetto il suo nome di Messia.
– Benedetto il suo nome di Inviato.
* Benedetto il suo nome di Figlio dell’ uomo.
– Benedetto il suo nome indicato dall’ angelo a Maria e a Giuseppe.
* Benedetto il nome che le fu dato otto giorni dopo la sua nascita.
– Benedetto il suo nome, che ci promette la salvezza.
* Benedetto il suo nome di Agnello di Dio.
– Benedetto il suo nome, nel quale siamo battezzati.
* Benedetto il suo nome, scritto sulle nostre fronti.
– Benedetto il suo nome, che ci riunisce e si fa presente attraverso di noi.
* Benedetto il suo nome, che solleva la persecuzione del mondo.
– Benedetto il suo nome, per il quale le nostre suppliche vengono accolte.
* Benedetto il suo nome, che ci restituisce il centuplo di ciò che abbiamo impegnato.
– Benedetto il suo nome, che è Amen, il testimone fedele.

Canto alla reposizione del SS. Sacramento
Sanctum nomen Domini
magnificat anima mea!

Canto
Salve Regina,
Madre di misericordia
vita dolcezza
speranza nostra salve
salve Regina. (bis)

A te ricorriamo
esuli figli di Eva
a te sospiriamo
piangenti in questa
valle di lacrime.

Avvocata nostra
volgi a noi gli occhi tuoi
mostraci dopo questo esilio
il frutto del tuo seno Gesù

Salve Regina,
Madre di Misericordia
o Clemente, o Pia,
o dolce Vergine Maria.

Salve Regina.
Salve Regina. Salve. Salve.