ADORAZIONE EUCARISTICA COMUNITARIA
12 GIUGNO 2026
- Canto di adorazione ed esposizione del SS. Sacramento
Cel. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen
Cel. Il Signore sia con voi
E con il tuo Spirito
Cel. Fratelli e sorelle, siamo davanti a Gesù eucarestia, …
Seduti
Silenzio
Cel.Preghiamo il Salmo 138 alternandoci tra solista e assemblea
[1] Di Davide.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
A te voglio cantare davanti agli angeli,
[2] mi prostro verso il tuo tempio santo.
Rendo grazie al tuo nome
per la tua fedeltà e la tua misericordia:
hai reso la tua promessa più grande di ogni fama.
[3] Nel giorno in cui t’ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
[4] Ti loderanno, Signore, tutti i re della terra
quando udranno le parole della tua bocca.
[5] Canteranno le vie del Signore,
perché grande è la gloria del Signore;
[6] eccelso è il Signore e guarda verso l’umile
ma al superbo volge lo sguardo da lontano.
[7] Se cammino in mezzo alla sventura
tu mi ridoni vita;
contro l’ira dei miei nemici stendi la mano
e la tua destra mi salva.
[8] Il Signore completerà per me l’opera sua.
Signore, la tua bontà dura per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.
Silenzio e possibile lettura personale
Prima era l’uomo che attendeva Dio, ora è Dio che attende l’uomo e questi nemmeno se ne accorge. Riscoprire “oggi” l’importanza di una relazione quotidiana con Gesù Eucarestia è fondamentale. In passato si parlava di “visita quotidiana a Gesù Eucarestia” e cioè andare a trovare ogni giorno Gesù presente nel Tabernacolo di una chiesa qualsiasi. Non perdiamoci la nostra visita quotidiana al Santissimo Sacramento: «La visita al Sacramento è una prova di gratitudine, un segno di amore e un dovere di adorazione verso Cristo, Nostro Signore» (Cat 1418). La Chiesa concede l’indulgenza plenaria al fedele che visita Gesù per adorarlo nell’Eucaristia per mezz’ora. Quante benedizioni attira e attirerà nella nostra vita la visita quotidiana a Gesù! Se la fai al mattino prima di andare al lavoro, sarà come un cumulatore elettrico, poiché durante tutto il giorno ti irradierà amore, pace e gioia. Riempiti di energie al mattino davanti al Santissimo! E se vai verso sera, dopo una giornata di lavoro faticoso, allora ti sembrerà che una valvola di sicurezza si apra e libererà le tue tensioni, ti rasserenerà e ti darà tranquillità per dormire meglio. È forse troppo chiedere di visitare il tuo Dio ogni giorno? Forse non c’è nulla oggi di cui ringraziare Dio? Proprio niente?
Visitare Gesù Eucaristia ogni giorno significa esporre la nostra anima malaticcia e anemica alle irradiazioni invisibili del suo amore. In questo modo la nostra anima comincerà a rinnovarsi con una nuova vitalità, fiorirà come in primavera e sbocceranno con vigore pace e gioia nel nostro cuore.
«Gesù è un Dio vicino, un Dio che ci aspetta, un Dio che ha voluto rimanere con noi per sempre. Quando si ha fede nella sua presenza reale, come è facile stare con lui, adorando l’Amore degli amori! Com’è facile capire le espressioni di amore con cui lungo i secoli i cristiani hanno circondato l’Eucaristia» (Giovanni Paolo II, Lima 15 maggio 1988).
Sant’Alfonso Maria de Liguori scrisse il suo famoso libro «Visite al SS Sacramento e a Maria Santissima», che superò le 2000 edizioni, e dice così: «Dove le anime sante presero le più belle risoluzioni se non ai piedi del Santissimo? E chi sa se tu risolverai le tue dandoti tutto a Dio in questo Sacramento? Che gioia parlare amorosamente con il Signore che, sull’altare, prega per noi l’Eterno Padre ardendo in fiamme d’amore!… quest’amore che lo fa rimanere nascosto, sconosciuto e, persino, sprezzato dagli uomini. Ma perché parlare? Gustate e vedete. “Venite e vedrete”» (Gv 1, 39).
«La visita al Santissimo Sacramento è un gran tesoro della fede cattolica… e ogni riverenza, ogni genuflessione che fate davanti al Santissimo è importante, perché è un atto di fede in Cristo, un atto di amore per Cristo. Ogni segno di Croce, ogni gesto di rispetto fatto ogni qualvolta passate di fronte a una chiesa, costituiscono anche un atto di fede. Che Dio vi conservi questa fede nel Santissimo Sacramento» (Giovanni Paolo II, Omelia di Dublino, 29 settembre 1979).
«Cristo, personalmente presente vicino alla luce tenue della lampada solitaria, continua a chiedere una risposta personale, invitando al dialogo coloro che con fede lo adorano» (Paolo VI, Congresso Eucaristico del Perù, 30 agosto 1965). Cristo non è nel tabernacolo in modo statico, come se dormisse, ma in modo vivo e dinamico. La sua presenza reale non è uno «stare lì» per caso, ma «essere lì per te». Ti sta aspettando. Fino a quando?
Nei primi secoli cristiani si conservava l’Eucaristia nelle case per portarla agli ammalati e ai cristiani che andavano incontro al martirio o ad altre chiese come segno di comunione. E con quanto amore la conservavano! Quando entri in una chiesa e vedi la fioca luce della lampada, ricorda che lì c’è Gesù; il tuo Dio, t’aspetta. Nell’Ostia santa c’è il più grande miracolo del mondo, un miracolo che la mente umana non può capire, perché è un miracolo di amore. Egli continua ad attenderci da duemila anni, nascosto nell’Ostia, piccola, invisibile, ma è lo stesso Gesù di Nazaret. Avvicinati a lui con amore e devozione come i pastori, i Magi, come Maria e Giuseppe in quel giorno di Natale. Dopo la santa Messa e la Comunione, la migliore ricetta che posso darti perché tu cresca in santità è: «Cinque minuti davanti al tabernacolo ogni giorno!».
Quando hai bisogno di Gesù, cercalo nel tabernacolo delle nostre chiese, fissalo, abbi sete di non perderlo di vista, di rimanere ai suoi piedi, di amarlo con tutto il cuore. Non stancarti di amarlo giorno e notte. Ogni ora alza il tuo sguardo verso il tabernacolo più vicino. Lì si trova il tuo amico Gesù. Lì si trova l’amore e la vita. Lì stanno la salute e la pace. Lì sta il tuo Dio. Quanti segreti di amore vi si rinchiudono! Quanta luce irradia il tabernacolo! Gesù Eucaristia deve diventare il centro della tua vita, l’amico più caro, il tesoro più caro. In lui troverai la tenerezza di Dio.
Guarda Gesù nel tabernacolo e lasciati amare da lui. Vai ogni giorno a visitarlo. Lì imparerai più che sui libri. Ascolta la sua Parola come la Maddalena che era ai piedi di Gesù. Metti nelle sue mani i tuoi problemi e le tue necessità. Parlagli della tua vita, dei tuoi familiari, del mondo intero, poiché tutto gli interessa. Sentirai una pace immensa che nulla e nessuno potrà darti mai. Egli pacificherà il tuo animo e ti darà le forze per continuare a vivere. Egli ti dirà come a Giairo: «Non temere, continua solo ad aver fede» (Mc 5, 36).
Benedetti i momenti passati vicino a Gesù nel tabernacolo! Quanto aiutano a crescere spiritualmente! … Qualcosa di sublime che non si può spiegare. Non perdere tanti tesori. Non dire di non avere tempo. Anche se per un momento solo, entra quando passi davanti a una chiesa e se fosse chiusa rivolgigli dall’esterno qualche parola di amore. Esprimigli il tuo amore e salutalo con un sorriso.
Nel tabernacolo è la vita, la sorgente della vita, ci sono correnti di vita, fonti di vita, fornaci misteriose di vita. Lì c’è Gesù, il Dio della vita. Lì riceverai le immense ricchezze di un Dio onnipotente che vuole essere il tuo amico e servirsi di te per salvare i tuoi fratelli.
(Estratti di riflessioni di Padre Agostino Pena).
Dalla lettera ai Romani di san Paolo, apostolo 8, 28-39
L’amore di Dio si è manifestato in Cristo
Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno. 29Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.
Che diremo dunque di queste cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui? Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica! 34Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!
35Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Come sta scritto:
Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno,
siamo considerati come pecore da macello.
37Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, 39né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.
Riflessione del Celebrante
Silenzio
Preghiamo insieme
Invochiamo con fede Gesù redentore, perché dia pace e ristoro alle nostre anime:
Signore misericordioso, abbi pietà di noi.
Signore Gesù, che dal tuo petto squarciato hai fatto nascere la Chiesa tua sposa, rendila sempre santa e immacolata.
Gesù, tempio santo di Dio, distrutto dagli uomini e riedificato dal Padre, fa’ che la tua Chiesa sia il santuario vivente della tua gloria.
Gesù, re e centro di tutti i cuori, rivelaci la grandezza della tua misericordia, rinnova con gli uomini del nostro tempo il tuo patto d’amore.
Gesù, nostra pace e riconciliazione, che distruggendo ogni inimicizia sulla croce, ci hai riuniti in un solo uomo nuovo, donaci di venire a te uniti nel medesimo Spirito.
Gesù, che ti sei fatto obbediente fino alla morte, rendi partecipi della tua gloria coloro che si sono addormentati nel tuo nome.
Benedizione e canto finale