Adorazione

30 luglio 2021

LA TRASFORMAZIONE
MISSIONARIA
DELLA CHIESA

Guida:
Ancora una volta, rispondendo all’invito di Gesù, ci ritroviamo riuniti come i discepoli nel Cenacolo, per adorare la Sua presenza nel Sacramento dell’Eucaristia.
Perché da questo incontro nascano frutti abbondanti per noi e i nostri cari, con l’intercessione di Maria madre nostra, invochiamo il Padre affinché effonda su di noi il suo Santo Spirito:

Insieme
VIENI Santo Spirito con i tuoi santi doni,
VIENI
e insegnaci a stare con Gesù;
illumina le nostre menti ed apri i nostri cuori.
VIENI
e aiutaci a mettere in pratica i suoi insegnamenti.
VIENI
e aiutaci a comprendere il valore racchiuso nel comandamento dell’amore.

BREVE PAUSA DI SILENZIO

SEDUTI PER CONOSCERE LE OPERE DI DIO

Venerabile Madeleine Delbrêl
(1904-1964)

Missionaria laica delle periferie urbane

Ritratto

Madeleine Delbrêl nacque il 24 ottobre 1904 a Mussidan (nella regione francese della Dordogna). E morì repentinamente, secondo coloro che le erano più vicini, il 13 ottobre 1964, nella sua casa di Rue Raspail 11, a Ivry-sur-Seine, la «città marxista» in cui trent’anni prima aveva scelto di andare a vivere e a servire con le sue compagne di comunità. Jacques Loew, suo amico e divulgatore delle sue opere, ci propone il suo migliore ritratto, scritto da Krystyna W., compagna di Madeleine, di cui riportiamo un frammento: «Vista da lontano, presenta un profilo sottile, agile e fragile, ma il cui stesso andamento, così come ogni gesto, porta un segno di energia e di decisione. La si crederebbe un vecchio combattente il cui riflesso di essere pronto ad agire secondo gli ordini ricevuti ha lasciato tracce indelebili. Ci si avvicina a lei, ed ecco subito gli occhi: grandi, luminosi, color marrone chiaro, che vi guardano con attenzione vigile. […] Anche se non ne avevate voglia fino a quel momento, si schiude un colloquio, una conversazione, nel senso profondo ed etimologico di quelle parole. […] Se non siete capace di parlare, o se non ne avete bisogno, tutto può limitarsi ad una stretta di mano, a uno sguardo profondo. Ma se, lasciandovi attirare dalla sua espressione, affrontate infine l’immenso rischio di lasciare intravedere un poco della vostra gioia o della vostra pena, ecco tutto il viso che si anima, come se il vento facesse fremere la superficie trasparente dell’acqua: le espressioni della compassione, della comprensione autentica, della sofferenza realmente sentita, permettono di vedere, come attraverso ad una porta socchiusa, l’immensa strada che ha dovuto essere fatta per giungere ad un tale incontro»4.

Figlia unica di Jules Delbrêl e Lucile Junière, Madeleine ereditò dal padre, ferroviere, il dinamismo, le capacità organizzative e il dono della comunicativa; dalla madre riprese invece la sensibilità, la fermezza e il fascino accattivante. I frequenti traslochi dovuti al lavoro del padre e la salute fragile fecero sì che Madeleine ricevesse un’educazione non convenzionale. A 12 anni fece la Prima comunione, desiderata e fervida, ma a partire da allora su di lei ebbero un forte influsso i rapporti con gli amici del padre, colti e non credenti; finì per dichiararsi atea quando aveva 17 anni. Un incontro importante nella sua vita fu quello con Jean Maydieu, un giovane con il quale ci fu un amore corrisposto, ma che la lasciò nel 1925 per entrare nell’Ordine domenicano.

Nel 1926 Dio fa breccia nella sua vita. Madeleine, folgorata, si converte. Dopo aver concluso, nelle sue riflessioni, che l’esistenza di Dio non è rigorosamente impossibile, decide di trattarlo come una persona viva e, di conseguenza, comincia a pregare5. Lei stessa attesta che il Vangelo, con cui l’abate Jacques Lorenzo l’aveva aiutata a confrontarsi, «le scoppiò» nel cuore e la trasformò da atea riguardo a un Dio astratto a credente nel Dio vivo, una persona che, come dice santa Teresa, si può amare.

Nel 1933, ottenuto il diploma in infermeria e dopo essere stata ammessa alla Scuola pratica di servizio sociale, Madeleine va a stabilirsi per sempre nel comune di Ivry. La accompagnano Suzanne Lacloche ed Hélène Manuel: esse fanno insieme la scelta di vivere il Vangelo tra la classe operaia e di mettersi al servizio della parrocchia di San Giovanni Battista6. Nel 1943 fa visita alla sua comunità padre Jacques Loew.

Tra loro si instaura una stretta amicizia e collaborazione. Nel dicembre dello stesso anno Madeleine pubblica Missionari senza battello. Fino al 1946, quando decide di dedicarsi a tempo pieno alla sua comunità, svolge un’attività instancabile di servizio sociale, dapprima in forma privata e poi attraverso incarichi pubblici sotto diversi amministratori locali, marxisti o antimarxisti che fossero, sempre rispettata e ricercata da tutti7. Resiste alla «tentazione marxista»: lavora gomito a gomito con tutti, ma alla luce del suo amore per Gesù Cristo e per la Chiesa. La sua fedeltà al Papa, nell’agosto 1952, la conduce pellegrina a Roma per pregare in San Pietro per il rinnovamento missionario che è sorto in Francia, affinché mantenga l’unità con la Chiesa. Nel 1953 compie un nuovo pellegrinaggio mentre si manifesta la crisi del movimento dei preti operai, al fine di intercedere per loro presso Pio XII. Nel 1961 apre una fraternità in Costa d’Avorio, dove si recherà in seguito, nonostante i suoi problemi di salute. Nel 1962, in vista del Concilio, le viene chiesto un contributo sulle forme dell’ateismo contemporaneo. Madeleine manda un dossier su «Ateismo ed evangelizzazione» pochi giorni prima che si inauguri la sessione conciliare.
Muore nel 1964. Nel 1996 viene dichiarata Serva di Dio.

Accompagniamo
L’ESPOSIZIONE EUCARISTICA

con il canto PANE DI VITA

Pane di vita sei,
spezzato per tutti noi
chi ne mangia
per sempre in Te vivrà.
Veniamo al Tuo santo altar,
mensa del Tuo amor,
come pane vieni in mezzo a noi.

Il Tuo corpo ci sazierà,
il Tuo sangue ci salverà,
perché Signor,
Tu sei morto per amore
e ti offri oggi per noi. (x 2)

Fonte di vita sei, immensa carità,
il Tuo sangue ci dona l’eternità.
Veniamo al Tuo santo altar,
mensa del Tuo amor,
come vino vieni in mezzo a noi.

Guida: Preghiamo
O Padre, che nella parola e nel pane di vita, offri alla tua Chiesa la confortante presenza del Signore risorto, donaci di riconoscere in lui il vero re e pastore, che rivela agli uomini la tua compassione e reca il dono della riconciliazione e della pace. Egli è Dio, e vive e regna con te…

ADORAZIONE SILENZIOSA_1

VANGELO
Ecco lo sposo! Andategli incontro!

✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,1-13).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

MEDITAZIONE
Le virtù divenute folli
Le virtù sagge e le virtù folli

Ci è stato chiaramente spiegato che sulla terra dobbiamo amare Dio.    
E affinché non siamo incerti, col pensiero di non saper da che parte cominciare, Gesù ci ha detto che il solo modo, la sola ricetta, la sola strada è di amarci gli uni gli altri.
    Questa carità, anch’essa, è teologale; perché ci lega inseparabilmente a Lui, è l’unica porta, la sola ed unica, l’entrata unica all’amore stesso di Dio. A questa porta, tutte le vie che sono le virtù, conducono.
    Tutte non sono fatte che per condurre lì, più velocemente, più gioiosamente, più sicuramente. Una virtù che non arriva là è una virtù divenuta folle. (…)

    E potrà forse divertirci arrivare ad un’umiltà straordinaria,
o a una povertà insuperabile,
o ad una obbedienza imperturbabile,
a ad una purezza indefettibile;
potrà forse divertirci,
ma se questa umiltà, povertà, purezza, obbedienza non ci hanno fatto incontrare la bontà,
se quelli di casa, della strada, della nostra città, hanno sempre ancora fame e freddo,
se sono sempre anche soli, noi saremo forse degli eroi,
ma non saremo di quelli che amano Dio.

    Poiché per le virtù succede come per le vergini stolte,
che, con la lampada in mano, restano accovacciate all’unica porta,
la porta dell’elezione,
della sollecitudine fraterna,
la sola porta che si apre per le nozze
di Dio con i suoi amici.

ADORAZIONE SILENZIOSA_2

CANTO
ANIMA CHRISTI, SANTIFICA ME
CORPUS CHRISTI, SALVA ME.
SANGUIS CHRISTI, INEBRIA ME
AQUA LATERIS CHRISTI, LAVA ME.

Passio Christi, conforta me.
O bone Iesu, exaudi me.
Intra vulnera tua absconde me.

Ne permittas a te me separari.
Ab hoste maligno defende me.
In hora mortis meæ voca me.

Et iube me venire ad te,
ut cum sanctis tuis laudem te
per infinita sæcula sæculorum. Amen.

LETTORE

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6,7-13
In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Venerabile Madeleine Delbrêl [(1904-1964)
missionaria laica delle periferie urbane]

La carità del cristiano
Tu sei cristiano per mezzo e per la carità;
per mezzo di nient’altro e per nient’altro. (…)
La carità è più che il necessario per esistere,
più che il necessario per vivere,
più che il necessario per agire;
La carità è la nostra vita che diviene vita eterna.
Quando tralasciamo la carità, noi tralasciamo la vita.
Un atto senza carità è una morte subita,
un atto della carità è una risurrezione immediata.
Non puoi fabbricare la carità: la ricevi.
La carità imperfetta è un dono ricevuto non completamente;
la carità perfetta è un dono completamente ricevuto.
La carità è gratuita tanto quanto è necessaria.
Non la vinci come un concorso.
La conquisti desiderandola, chiedendola, ricevendola
e trasmettendola.
Non si impara la carità, si fa la sua conoscenza poco a poco,
conoscendo Cristo.
E’ la fede di Cristo che ci rende capaci di carità;
è la vita di Cristo che ci rivela la carità;
è la vita di Cristo che ci mostra come desiderare,
chiedere, ricevere la carità.
E’ lo spirito di Cristo che ci fa vivere di carità,
agire con la carità,
ci rende fecondi di carità.
Tutto può servire alla carità,
senza di lei tutto è sterile e prima di tutto noi stessi.

ADORAZIONE SILENZIOSA_3

MEDITAZIONE

Venerabile Madeleine Delbrêl [(1904-1964)
missionaria laica delle periferie urbane],

Il Libro del Signore
Il Libro di Vita

Il Vangelo è il libro della vita del Signore. E’ fatto per diventare il libro della nostra vita.
Non è fatto per essere compreso, ma per andare al limite del mistero.
Non è fatto per esser letto, ma preso dentro di noi.
Ognuna delle sue parole è spirito e vita. Agili e libere aspettano solo l’avidità dell’anima per  fondersi in essa. Vivificanti, sono come un lievito che si fonderà nella nostra pasta e la farà fermentare in un modo di vita nuovo. (…)

      Le parole del vangelo sono miracolose. Non ci trasformano perché glielo chiediamo. Ma in ogni frase di Gesù, in ognuno dei suoi esempi c’è la virtù folgorante che guariva, purificava, risuscitava. A condizione di essere davanti a lui come il paralitico o il centurione; agire subito in piena obbedienza. (…)
Ciò che ci aiuterà sarà di portare, “custodire” in noi, con la fede e la speranza, la parola alla quale vogliamo obbedire. Allora lui si stabilità fra la parola e la nostra volontà come un patto di vita.

      Quando teniamo il vangelo fra le mani, dovremmo pensare che lì abita il Verbo che vuol farsi carne in noi, appropriarsi di noi, affinché il suo cuore, innestato nel nostro, il suo spirito nel nostro, ricominciamo la sua vita in un altro luogo, altro tempo, altra società.
Approfondire il Vangelo in questo modo è rinunciare alla nostra vita per ricevere un destino che ha la forma di Cristo.

BREVE PAUSA DI SILENZIO

Canto SERVIRE E’ REGNARE
Guardiamo a te
che sei Maestro e Signore
chinato a terra stai
ci mostri che l’amore
è cingersi il grembiule
sapersi inginocchiare
ci insegni che amare è servire.

Fa che impariamo
Signore da te
che più grande è
chi più sa servire
chi si abbassa
e chi si sa piegare
perché grande
è soltanto l’amore.

ADORAZIONE SILENZIOSA_4

PREGHIERA DEI FEDELI
GUIDA: Benedetto Dio, che esaudisce i poveri e gli umili e li colma dei suoi beni. A lui rivolgiamo con fede la nostra supplica: Mostraci, o Padre, la tua misericordia.

Solleva, o Padre tenerissimo, le membra doloranti della tua Chiesa,
–  per il sangue di Cristo che consumò il suo sacrificio vespertino sospeso sulla croce.

Libera gli oppressi, illumina i ciechi,
–  soccorri gli orfani e le vedove.

Rivestici della tua armatura,
–  perché possiamo resistere agli assalti del maligno.

Assisti i tuoi figli, o Signore pietoso, nel momento della morte,
–  siano trovati fedeli e partano nella tua grazia da questo mondo.

Accogli nella luce della tua dimora i nostri defunti,
–  perché possano contemplare in eterno il tuo volto.

PADRE NOSTRO…

Canto “Adoriamo il sacramento”
Adoriamo il Sacramento
che Dio Padre ci donò.
Nuovo patto, nuovo rito
nella fede si compì.
Al mistero è fondamento
la parola di Gesù.

Gloria al Padre onnipotente,
gloria al figlio Redentor,
lode grande, sommo onore
all’eterna Carità
Gloria immensa, eterno amore
alla santa Trinità.
Amen.

BENEDIZIONE EUCARISTICA

ACCLAMAZIONI
a voci alterne:
* Benedetto il nome di Gesù
– Benedetto il suo nome: il Verbo di Dio.
* Benedetto il suo nome di Emmanuele: Dio con noi.
– Benedetto il suo nome di figlio di David.
* Benedetto il suo nome di Messia.
– Benedetto il suo nome di Inviato.
* Benedetto il suo nome di Figlio dell’ uomo.
– Benedetto il suo nome indicato dall’ angelo a Maria e a Giuseppe.
* Benedetto il nome che le fu dato otto giorni dopo la sua nascita.
– Benedetto il suo nome, che ci promette la salvezza.
* Benedetto il suo nome di Agnello di Dio.
– Benedetto il suo nome, nel quale siamo battezzati.
* Benedetto il suo nome, scritto sulle nostre fronti.
– Benedetto il suo nome, che ci riunisce e si fa presente attraverso di noi.
* Benedetto il suo nome, che solleva la persecuzione del mondo.
– Benedetto il suo nome, per il quale le nostre suppliche vengono accolte.
* Benedetto il suo nome, che ci restituisce il centuplo di ciò che abbiamo impegnato.
– Benedetto il suo nome, che è Amen, il testimone fedele.

Canto alla reposizione del SS. Sacramento
Sanctum nomen Domini
magnificat anima mea!

Canto
Salve Regina,
Madre di misericordia
vita dolcezza
speranza nostra salve
salve Regina. (bis)

A te ricorriamo
esuli figli di Eva
a te sospiriamo
piangenti in questa
valle di lacrime.

Avvocata nostra
volgi a noi gli occhi tuoi
mostraci dopo questo esilio
il frutto del tuo seno Gesù

Salve Regina,
Madre di Misericordia
o Clemente, o Pia,
o dolce Vergine Maria.

Salve Regina.
Salve Regina. Salve. Salve.