Canti e preghiere II dom dopo Natale

2 gennaio 2022

II DOMENICA DOPO NATALE

ELENCO DEI CANTI

  1. ALZATI RIVESTITI DI LUCE
  2. ASTRO DEL CIEL
  3. ATTINGIAMO CON GIOIA
  4. AVE MARIA
  5. DIO È CON NOI
  6. DIO HA VISITATO IL SUO POPOLO
  7. GLORIA IN EXCELSIS DEO
  8. I CIELI NARRANO
  9. LA’ SULLA MONTAGNA
  10. MISTERO DI NATALE
  11. NINNA NANNA
  12. NOTTE DI NATALE
  13. OGGI È NATO
  14. ORA PER NOI
  15. RALLEGRATI
  16. SEI LUCE SPLENDIDA
  17. TEMPO DI RINASCERE
  18. TU SCENDI DALLE STELLE
  19. UN GIORNO SANTO
  20. VENITE FEDELI
  21. VERBUM PANIS

ALZATI  RIVESTITI DI LUCE
 
Alzati rivestiti di luce,
ecco viene per te la tua luce,
la gloria del Signore brilla su di te.
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
 
Le tenebre ricoprono la terra,
nebbia fitta avvolge le nazioni,
ma su di te risplende il Signore,
la sua gloria brilla su di te.              
 
Il sole non sarà più la tua luce di giorno,
né la luna illuminerà più la notte,
ma per te il Signore sarà luce eterna
e il tuo Dio sarà il tuo splendore.       
 
Il tuo sole non tramonterà mai più
e mai più si spegnerà la tua luna;
per te il Signore sarà luce eterna
e nel tuo Dio sarai nella gioia.          

 
ASTRO DEL CIEL
 
Astro del Ciel, pargol divin,  
mite Agnello, Redentor.
Tu che i vati da lungi sognar,
Tu che angeliche voci nunziar,
luce dona alle menti,
pace infondi nei cuor.
 
Astro del ciel, Pargol divin,  
mite Agnello Redentor!
Tu di stirpe regale decor,
Tu virgineo, mistico fior,
luce dona alle menti,
pace infondi nei cuor!
 

  
ATTINGIAMO CON GIOIA
 
Ci disseti, Signore, con acqua di sapienza. Tu sei la sorgente!
Ci disseti, Signore, con l’acqua della vita. Tu sei la sorgente!
 
Attingiamo con gioia alla fonte della salvezza:
un fiume d’acqua viva canterà in noi,
un fiume d’acqua viva canterà in noi!
 
Ci rinnovi, Signore, con acqua di salvezza. Tu sei la sorgente!
Ci rinnovi, Signore, con l’acqua dello Spirito. Tu sei la sorgente!   
 
Ci rallegri, Signore, con l’acqua della grazia. Tu sei la sorgente!
Ci rallegri, Signore, con l’acqua della gioia. Tu sei la sorgente!    

 
AVE MARIA
 
Ave Maria, ave. Ave Maria, ave.
 
Donna dell’attesa e madre di speranza, ora pro nobis;
donna del sorriso e madre del silenzio, ora pro nobis;
donna di frontiera e madre dell’ardore, ora pro nobis;
donna del riposo e madre del sentiero, ora pro nobis.      
 
Donna del deserto e madre del respiro, ora pro nobis;
donna della sera e madre del ricordo,ora pro nobis;
donna del presente e madre del ritorno, ora pro nobis;
donna del terra e madre dell’amore, ora pro nobis.       

 
DIO È CON NOI
 
Dio è con noi, Emmanuel!

Dio è con noi, Emmanuel!
La sua gioia è la nostra forza.

Emmanuel!
 
Nessuno più ci dica: dov’è il vostro Dio?
Perché Dio è con noi.
Nessuno vada errando, su strade senza uscita,
perché Dio è con noi.      
 
Nessuno è così povero da dire: non so amare,
perché Dio è con noi.
Nessuno deve odiare, ma solo perdonare,
perché Dio è con noi.     
 
Nessuno deve piangere, da solo nel suo male,
perché Dio è con noi.
Nessuno sia triste, affranto dal dolore,
perché Dio è con noi.       

 
DIO HA VISITATO IL SUO POPOLO
 
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia!
Dio ha visitato il suo popolo,
ha fatto meraviglie per noi. Alleluia!
 
Gli occhi dei ciechi vedono la luce,
gli orecchi sordi odono la voce:
Dio ha fato meraviglie per noi,
Dio ha fatto meraviglie per noi.      
 
I cuori spenti vibrano d’amore,
i volti tristi splendono di gioia:
Dio ha fato meraviglie per noi,
Dio ha fatto meraviglie per noi.          
 
Le bocche mute cantano in coro,
le mani stanche ritmano la lode:
Dio ha fato meraviglie per noi,
Dio ha fatto meraviglie per noi.          
 
Il lieto annuncio ai poveri è portato,
la vera pace ai popoli è donata:
Dio ha fato meraviglie per noi,
Dio ha fatto meraviglie per noi.        
 
I corpi infermi trovano salute,
i piedi zoppi danzano a festa:
Dio ha fato meraviglie per noi,
Dio ha fatto meraviglie per noi.        


GLORIA IN EXCELSIS DEO

       
Per i colli e le vallate, cantan gli angeli del ciel,
sulle case addormentate scende un dolce ritornel.
 
Gloria in excelsis Deo,

Gloria in excelsis Deo,
 
Nel presepio abbandonato, il divino si posò,
e dal fondo del creato ogni stella si fermò.          
 
A Betlem venite, venite pastori,
e cantate al Bimbo che piange d’amor.                
 
I pastori vigili, danzano di giubilo,
allo squillo limpido, di celeste musica.              
 
O pastori a noi narrate, qual prodigio annunciano,
quale festa, qual vittoria, l’universo celebra.       


I CIELI NARRANO
 
Il cieli narrano la gloria di Dio
e il firmamento annuncia l’opera sua.
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
 
Il giorno al giorno ne affida il messaggio,
la notte alla notte ne trasmette notizia,
non è un linguaggio non sono parole,
di cui non si oda il suono.        
 
Là pose una tenda per il sole che sorge,
e come uno sposo dalla stanza nuziale,
esulta come un prode che corre
con gioia la sua strada.                
 
Lui sorge dall’ultimo estremo del cielo
e la sua corsa  l’altro estremo raggiunge.
Nessuna delle creature potrà
mai sottrarsi al suo calore.           

 LA’ SULLA MONTAGNA
 
Là, là sulla montagna, sulle colline vai ad annunciar
che il Signore è nato, è nato, nato per noi.
 
Pastori che restate sui monti a vigilar,
la luce voi vedete, la stella di Gesù.          
 
Se il nostro canto è immenso, pastor non tremar,
noi angeli cantiamo: è nato il Salvator.   
 
In una mangiatoia un bimbo aspetterà,
che l’uomo ancor ritrovi, la strada dell’amor.  


MISTERO DI NATALE
 
Mistero di Natale, di Dio in mezzo a noi:
io vengo ad adorare Gesù, il mio Salvator.
E voi pastori ditemi: la notte finirà?
Gesù è la luce splendida, il giorno spunta già.
 
E voi cantate, o Angeli, la gloria del Signor
e dite a tutti i popoli: è nato il Salvator!
 
Mistero di Natale, prodigio dell’amor:
io vengo a portare un dono al mio Signor.
E voi, re Magi ditemi: il regno suo verrà?
Gesù è il Dio umile, Lui ci rinnoverà.           
 
Mistero di Natale, speranza di ogni cuor:
io vengo ad ascoltare l’annuncio del Signor.        

 
NINNA NANNA
 
Oggi è nato Gesù , il celeste bambino
Oggi è nato Gesù , il Divin Redentor.
Cantan gli angeli in cor:“Sia gloria al Signore”
Cantan gli angeli in ciel sia pace nei cuor.
 
Buona notte bambin che dal ciel scendesti
per amor dell’uomo che ingrato peccò.
Gli angioletti dal ciel scendono in coro a cantar
 
Buona notte Gesù chiudi gli occhi tuoi belli
e riposa seren di Maria sul sen.
Non pensare bambin agli immensi dolor
che ti aspettano un dì nell’atroce passion.
 
Ninna nanna Gesù o celeste bambino
Il più bello sei tu come il fior sul mattin
Noi vegliamo su te pieno il cuore d’amor
Noi vegliamo su te o pietoso Signor.


NOTTE DI NATALE
 
In una freddissima notte candide stelle
apparvero a un tratto nel cielo come fiammelle.
Erano mille angeli d’oro che in coro cantavano:
“Osanna al Signor”,
mentre dai cieli raggianti di luce scendeva Gesù Redentor.

La ninna ninna nanna cantavano i pastori
innanzi alla capanna scaldata da due cuori
che soli beati vegliavano perché
dormisse tranquillo il piccolo Re

Ogni notte di Natale si ode un canto pastorale
si ode una canto pieno d’amor che culla il piccolo Redendtor
dormi pargolo divino, dormi piccolo Gesù.


OGGI È NATO
 
Oggi per noi è nato il Salvatore.
Tutta la terra canta a Lui, benedice Lui.
E ogni giorno si leva un canto, canto nuovo di gioia e vita.
E ogni giorno si narra la gloria,
ed osannano i popoli che oggi è nato.
 
Tutto il mondo canta Alleluia.
Anche il cielo canta Alleluia.
Canta la terra, canta il mare
e nei campi le messi
rispondono agli alberi.
(2 volte)
 
Oggi per noi è nato il Salvatore.
Tutta la terra canta a Lui, benedice Lui.
E ogni giorno si leva un canto, canto nuovo di gioia e vita.
E ogni giorno si narra la gloria,
ed osannano i popoli che oggi è nato.   


ORA PER NOI
 
Dio abbia pietà e ci benedica
e su di noi splenda il Suo volto.
Sappia la terra come Egli ci guida,
conoscano i popoli com’Egli ci salva
 
Benedetto sei Signor,
per la vita che ci dai;
con il pane e con il vino,

su questo altare noi l’offriam.
 
E le nazioni gioiscano in Te,
perché con giustizia governi le genti.
Ti lodino i popoli, i popoli tutti
ed anche la terra produca il suo frutto.   
 
Per il suo popolo Egli cambiò
in terra asciutta le acque del mar,
ed ora per noi, su quest’altare
il pane e il vino saranno sua vita.          

 
RALLEGRATI
 
Rallegrati, rallegrati:
oggi è nato il Salvatore.
Rallegrati, rallegrati
il suo nome è Dio con noi.
 
Noi cantiamo la gioia di stare con te:
sei la nostra speranza, tu la nostra salvezza.
È la terra che esulta in te
per la pace che doni.  
 
Sei disceso dal cielo per stare con noi:
tu il Figlio dell’uomo sei la luce di Dio.
L’universo da lode a te
per la vita che doni.  
 
Annunciamo il tuo amore venuto tra noi:
sei il Messia promesso tu l’atteso del mondo.
Oggi tutto rinasce in te
per la gioia che doni.  

 
SEI LUCE SPLENDIDA
 
Una luce risplende per i giusti,
una stella proclama il tuo mattino,
Ogni uomo richiama sul cammino
verso il Regno.
 
Sei luce splendida
che il cuore illumina,
Signore Gesù.   
Sei luce splendida

che guida i popoli,
Signore Gesù.
  
Quando il cielo si chiude nel silenzio,
quando il buio nasconde l’orizzonte,
Tu riaccendi nell’intimo alla gente,
la speranza.  
 
Se la strada si perde nel deserto,  
se la vita si aggira senza senso,
come un sole appari Dio immenso
a orientarci.


TEMPO DI RINASCERE
 
Tempo di rinascere con il nostro Dio,
la sua vita accogliere con il cuore buono,
figli del suo cielo l’animo sereno,
dentro noi riflettere lo splendore suo.
 
Tempo di rinascere con il nostro Dio
e con Lui risorgere per un giorno pieno,
figli della luce, forti nel resistere
e con Lui riprendere umili il cammino.
 
Tempo di rinascere con il nostro Dio,
nell’amore crescere con pensieri nuovi,
figli della pace, nella gioia vivere,
con fiducia attingere forza dal Signore.

 
TU SCENDI DALLE STELLE
 
Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo
e vieni in una grotta al freddo e al gelo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo.
O Bambino mio divino, io ti vedo
qui a tremar, o Dio beato,  
ah quanto ti costò l’avermi amato
ah quanto ti costò l’avermi amato.
 
A Te, che sei del mondo, il Creatore,
mancano panni e fuoco, o mio Signore.  
mancano panni e fuoco, o mio Signore.
Caro eletto pargoletto, quanto
questa povertà più mi innamora,  
giacché ti fece amor povero ancora,
giacché ti fece amor povero ancora.
 

UN GIORNO SANTO
 
Un giorno Santo è spuntato per noi. Alleluia.
Accogliamo la gioia,  accogliamo la pace,
accogliamo la luce  che risplende su noi.
 
Oggi Dio è venuto, il suo giorno è spuntato:
dalla Vergine Madre un Bambino ci è nato.
Oggi Dio è disceso dal mistero del cielo:
ogni uomo del mondo non sarà mai più solo.    
 
Oggi Dio ha parlato nel suo figlio diletto:
ha svelato il suo amore e ci ha consolato.
Oggi è nato il Signore e Gesù è il suo nome:
il suo regno di pace non avrà mai più fine.        
 
Oggi è apparsa la grazia, la bontà del Signore:
la sua luce si effonde sulla terra che attende.
Oggi abbiamo veduto la salvezza di Dio:
con la fede nel cuore ritorniamo a sperare.      

VENITE FEDELI
 
Venite fedeli, l’Angelo ci invita,
venite, venite a Bethlem.
 
Nasce per noi, Cristo Salvatore,
venite adoriamo, venite adoriamo,
venite adoriamo il Signore Gesù.
 
La luce del mondo brilla in una grotta,
la fede ci guida a Bethlem.               
 
La notte risplende, tutto il mondo attende,
seguiamo i pastori a Bethlem.           
 
Il Figlio di Dio, Re dell’universo,
si è fatto bambino a Bethlem.            


VERBUM PANIS
 
Prima del tempo,
prima ancora che la terra cominciasse a vivere
il Verbo era presso Dio.
Venne nel mondo  
e per non abbandonarci in questo viaggio ci lasciò
tutto se stesso come pane.
 
Verbum caro factum est, verbum panis factum est,
verbum caro factum est, verbum panis factum est.
 
Qui spezzi ancora il pane in mezzo a noi
e chiunque mangerà non avrà più fame.
Qui vive la tua chiesa intorno a Te,
dove ognuno troverà la sua vera casa.
 
Verbum caro factum est, verbum panis factum est,
verbum caro factum est, verbum panis.
 
Prima del tempo,
quando l’universo fu creato dall’oscurità,
il Verbo era presso Dio.
Venne nel mondo,
nella sua misericordia Dio ha mandato il figlio suo,
tutto se stesso come pane.

MESSA – PREGHIERE

1 – RITI INIZIALI

2 – LETTURE

3 – CREDO

4 – PREGHIERA DEI FEDELI

5 – PADRE NOSTRO

6 – ALLA COMUNIONE

7 – PREGHIERE DAVANTI ALL’EUCARISTIA

8 – APPROFONDIMENTI

09 AVVISI

 

1 – RITI INIZIALI

GLORIA A DIO
nell’alto dei cieli
e pace in terra agli uomini
amati dal Signore

Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti adoriamo, ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie
per la tua gloria immensa,
Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente.

Gloria a Dio…

Signore, Figlio unigenito,
Gesù Cristo.
Signore Dio, Agnello di Dio,
Figlio del Padre;
Tu che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi,
Tu che togli i peccati del mondo
accogli la nostra supplica;
Tu che siedi
alla destra di Dio Padre,
abbi pietà di noi

Gloria a Dio…

Perchè Tu solo il Santo,
Tu solo il Signore,
Tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo.
Con lo Spirito Santo
Nella gloria di Dio Padre,
AMEN

…..

PREGHIAMO
O Dio, nostro Padre,
che nel Verbo venuto
ad abitare in mezzo a noi
riveli al mondo la tua gloria,
illumina gli occhi
del nostro cuore,
perché, credendo
nel tuo Figlio unigenito,
gustiamo la gioia
di essere tuoi figli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…
AMEN

oppure

Dio onnipotente ed eterno,
luce dei credenti,
riempi della tua gloria
il mondo intero,
e rivelati a tutti i popoli
nello splendore della tua luce.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…
AMEN

2 – LETTURE

Prima Lettura

La sapienza dio Dio è venuta ad abitare nel popolo eletto.
Sir 24,1-4.12-16 (NV) [gr. 24,1-2.8-12]

DAL LIBRO DEL SIRACIDE
      La sapienza fa il proprio elogio, in Dio trova il proprio vanto, in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria.
      Nell’assemblea dell’Altissimo
apre la bocca,
dinanzi alle sue schiere
proclama la sua gloria,
in mezzo al suo popolo
viene esaltata,
nella santa assemblea
viene ammirata,
nella moltitudine degli eletti
trova la sua lode
e tra i benedetti è benedetta,
mentre dice:
      «Allora il creatore dell’universo mi diede un ordine,
colui che mi ha creato mi fece piantare la tenda e mi disse:
“Fissa la tenda in Giacobbe e prendi eredità in Israele,
affonda le tue radici
tra i miei eletti” .
      Prima dei secoli,
fin dal principio,
egli mi ha creato, per tutta l’eternità non verrò meno.
      Nella tenda santa
davanti a lui ho officiato
e così mi sono stabilita in Sion.
      Nella città che egli ama
mi ha fatto abitare
e in Gerusalemme
è il mio potere.
      Ho posto le radici
in mezzo a un popolo glorioso,
nella porzione del Signore
è la mia eredità,
nell’assemblea dei santi
ho preso dimora».
      Parola di Dio

Salmo Responsoriale
Dal Sal 147

R. Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.

Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. 
R. Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.
 
Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce. 
R. Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.
 
Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. 
R. Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.

Seconda Lettura

Mediante Gesù, Dio ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi.
Ef 1,3-6.15-18

DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI
      Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
      Perciò anch’io [Paolo], avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell’amore che avete verso tutti i santi, continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi.
      Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.
Gloria a te, o Cristo, annunziato a tutte le genti;
gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo. (Cf. 1Tm 3,16)

Vangelo

Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.
Gv 1,1-18

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI
      In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
      Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.

      In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
      Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
      Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.

      Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
      Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
      Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.

      Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
      A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
      E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
      Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
      Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.  
      Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
      Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.
      Parola del Signore.

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IL CAMMINO SINODALE E LA CONSULTAZIONE DEL POPOLO DI DIO

……..

Il Signore viene nella Chiesa e nel mondo di oggi per aiutarci a CAMMINARE INSIEME.

Il Sinodo della Chiesa universale ha il compito di cogliere questa venuta del Signore e di chiamare i fedeli ad acconsentire all’insegnamento del Maestro.

Prepariamo dunque la via al Signore che viene, con il nostro ascolto reciproco nelle consultazioni sinodali, anche al livello parrocchiale.

Una consultazione gioiosa, la più ampia possibile, dal momento che Dio ha deciso: “Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio”.

………

3 – PROFESSIONE DI FEDE

CREDO – Niceno costantinopolitano

Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.

Credo in un solo Signore,
Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre
prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce,
Dio vero da Dio vero,
generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose
sono state create.
Per noi uomini
e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
(inchino fino a “si è fatto uomo”)
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato
nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
mori e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture,
è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.

Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio
è adorato e glorificato,
e ha parlato
per mezzo dei profeti.

Credo la Chiesa,
una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo Battesimo
per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà.
Amen.

CREDO – SIMBOLO APOSTOLICO

     Io credo in Dio
Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra;
     e in Gesù Cristo,
suo unico Figlio,
nostro Signore,
(inchino fino a “da Maria Vergine”)
il quale fu concepito
di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra
di Dio Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare
i vivi e i morti.
     Credo nello Spirito Santo,
la Santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
Amen

4 – Preghiera dei fedeli

INTRODUZIONE DEL SACERDOTE

Tu conti su di noi, Signore, e ci insegni a guardare la nostra storia con i tuoi occhi. Ma noi non possiamo far nulla senza di te. Per questo ci rivolgiamo a te e ti diciamo:

Ascolta la nostra preghiera!

Lettore:

– Signore, assisti le chiese che sono in Italia nel loro cammino sinodale. Vivano con entusiasmo un cammino condiviso di ascolto e di riflessione reciproca. Preghiamo.

– Signore, accompagna tutti coloro che si impegnano a trasformare i deserti della terra in giardini fraterni. Sostieni i responsabili del mondo intero perché crescano dovunque la giustizia e la solidarietà. Preghiamo.

– Signore, dona ai ricercatori e agli scienziati che faticano nei laboratori la soddisfazione di diminuire la sofferenza dei malati e di vincere i mali che affliggono l’umanità. Preghiamo.

– Signore, guida i responsabili del futuro politico ed economico del nostro Paese. Le loro scelte contribuiscano a far crescere il benessere e l’intesa tra tutti i cittadini. Preghiamo.

– Signore, per noi che ci nutriamo al pane della tua mensa che dà forza ed energia. Aiutaci a fare la nostra parte per gli sconfitti dalla vita, per coloro che scivolano nell’angoscia e nella disperazione. Preghiamo.

……

PREGHIERA PER IL SINODO

(SOLO)
Siamo qui dinanzi a te,
Spirito Santo:
siamo tutti riuniti nel tuo nome.

(TUTTI)
Vieni a noi,
assistici,
scendi nei nostri cuori.
Insegnaci tu
ciò che dobbiamo fare,
mostraci tu il cammino
da seguire tutti insieme.

(SOLO)
Non permettere che
da noi peccatori
sia lesa la giustizia,
non ci faccia sviare l’ignoranza,
non ci renda parziali
l’umana simpatia,
perché siamo una sola cosa in te
e in nulla ci discostiamo
dalla verità.

(TUTTI)
Lo chiediamo a Te,
che agisci in tutti i tempi
e in tutti i luoghi,
in comunione
con il Padre e con il Figlio,
per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

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5 – PADRE NOSTRO

Padre nostro che sei nei cieli
sia santificato il tuo nome
venga il tuo regno
sia fatta la tua volontà
come in cielo così in terra.

Dacci oggi
il nostro pane quotidiano
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi
li rimettiamo ai nostri debitori
e non abbandonarci
alla tentazione
ma liberaci dal male.Torna su

6 – ALLA COMUNIONE

Il sacerdote prende l’ostia e tenendola un po’ sollevata sulla patena o sul calice, rivolto al popolo, dice ad alta voce:
ECCO L’AGNELLO DI DIO,
ECCO COLUI CHE TOGLIE

I PECCATI DEL MONDO.
BEATI GLI INVITATI

ALLA CENA DELL’AGNELLO.

E continua, dicendo insieme con il popolo:
O SIGNORE,
NON SONO DEGNO
DI PARTECIPARE
ALLA TUA MENSA,
MA DI’ SOLTANTO
UNA PAROLA
E IO SARÒ SALVATO.

Dopo la comunione

Signore Dio nostro,
questo sacramento agisca in noi,
ci purifichi dal male
e compia le nostre giuste aspirazioni.
Per Cristo nostro Signore.

7 – PREGHIERE DAVANTI ALL’EUCARISTIA

Dice il Signore (Gv 14, 27)
“Vi lascio la pace,
vi dò la mia pace,
non come la dà il mondo,
io la dò a voi.
Non sia turbato il vostro cuore
e non abbia timore.”

Dice il Signore (Gv 15, 4)
“Rimanete in me e io in voi.
Come il tralcio
non può far frutto da se stesso
se non rimane nella vite,
così anche voi
se non rimanete in me.”

Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Dentro le tue piaghe nascondimi.
Non permettere
ch’io mi separi da te.
Dal nemico maligno difendimi.
Nell’ora della mia morte chiamami.
Fa’ che io venga a te,
a lodarti con i tuoi santi,
nei secoli dei secoli. Amen.

O Signore, fa’ di me
uno strumento della tua pace.
Dov’è l’odio, fa’ che io porti l’amore.
Dov’è offesa, che io porti il perdono.
Dov’è discordia, che io porti l’unione.
Dov’è dubbio, che io porti la fede.
Dov’è errore, che io porti la verità.
Dov’è disperazione, che io porti la speranza.
Dov’è tristezza, che io porti la gioia.
Dove sono le tenebre, che io porti la luce.
O Signore, fa’ che io non cerchi tanto
di essere consolato quanto di consolare;
di essere compreso, quanto di comprendere;
di essere amato, quanto di amare.
Poiché donando, si riceve;
perdonando, si è perdonati;
morendo, si risuscita a vita eterna.

Dio sia benedetto.
Benedetto il suo santo nome.
Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo.
Benedetto il nome di Gesù.
Benedetto il suo
sacratissimo Cuore.
Benedetto il suo
preziosissimo Sangue.
Benedetto Gesù nel santissimo
Sacramento dell’altare.
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta la gran Madre di Dio, Maria santissima.
Benedetta la sua santa e immacolata concezione.
Benedetta la sua
gloriosa assunzione.
Benedetto il nome di Maria, vergine e madre.
Benedetto san Giuseppe,
suo castissimo sposo.
Benedetto Dio nei suoi angeli
e nei suoi santi.

8 – APPROFONDIMENTI

E il Verbo si fece carne

di Roberto Laurita

L’abbiamo già incontrato questo vangelo, nella messa del giorno di Natale. Ma possiamo dire di aver esplorato una volta per tutte la sua profondità, di aver colto ogni aspetto della sua incandescente bellezza? Questo testo sintetizza in sé il mistero dell’incarnazione e la nostra esperienza di discepoli.

Esperienza di luce, perché veniamo rischiarati da Gesù, la Parola fatta carne. Egli illumina la nostra esistenza, anche gli anfratti oscuri del dolore, della fatica, della morte. Ci strappa alle tenebre, che troppo spesso ci avvolgono e ci impediscono di orientarci in questa nostra storia in cui siamo immersi. Ci traccia una strada sicura, un sentiero di speranza, in mezzo ai mille percorsi che ci vengono proposti con promesse mirabolanti, che poi si dimostrano
ingannatrici.

Esperienza di vita, non di una vita qualsiasi, umiliata ed intisichita dai nostri limiti e dalle nostre fragilità, dalle nostre piccinerie, dai nostri egoismi come dalle nostre inguaribili avidità. È esperienza di una vita piena, la vita stessa di Dio, che pulsa nelle vene della nostra persona e ci dona la forza di vincere il male con il bene, di donarci senza remore, senza misura.

Esperienza di grazia, di un amore immeritato, che ci viene offerto e donato. Grazia che per ognuno di noi significa essere accolti, essere guariti, essere liberati, essere amati e perdonati.
L’ostilità, il sospetto, il pregiudizio, il calcolo lasciano il posto all’ospitalità, all’accoglienza, al dono di sé, alla condivisione, alla fraternità.

Tutto questo ci dice il vangelo di oggi e ci mostra la straordinaria avventura che ogni uomo e ogni donna può compiere.

Perché il Verbo si è fatto carne, perché la Parola è diventata un uomo. Ogni uomo si trova davanti la straordinaria possibilità di diventare un figlio di Dio, una condizione che prevede il passaggio attraverso una nuova nascita, in cui si è “generati” da Dio stesso, dal suo amore.

È questo mistero che Giovanni, l’evangelista, ci fa intravedere. Comprendiamo allora le parole del Credo: «Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo ». Il Figlio si è fatto uomo perché noi diventassimo partecipi della sua natura divina e attraverso di lui potessimo entrare stabilmente in comunione con il Padre e con lo Spirito. Lo scenario che si presenta ai nostri occhi ha il profumo della pienezza e dell’eternità.

PREGHIAMO

Il mistero dell’incarnazione è tutto qui:
tu, Gesù, sei venuto nel mondo,
sei diventato come noi, uno di noi,
perché ognuno rinascesse come figlio di Dio.
È questo il dono stupendo
che viene fatto a chi ti accoglie.

No, tu non sfondi l’uscio della nostra esistenza,
non t’imponi con la forza
né con azioni prodigiose.
Tu bussi alla nostra porta
e ci sorprendi con la tua mitezza,
con la tua fragilità, con la tua discrezione.

Tu ci chiedi di entrare
e corri seriamente il rischio
di essere rifiutato o anche ignorato.
Tu decidi di rispettare fino in fondo
la nostra libertà, le nostre scelte.

Ma che cosa ci offri?
Si tratta di entrare in una dimensione nuova,
in un rapporto nuovo con Dio.
Non all’insegna della Legge:
nessuno può conquistarlo
con le osservanze e le buone pratiche.
Non su sentieri di paura:
Dio è un Padre e tu non sei venuto
per condannare e giudicare, ma per salvare.

Tu ci trasformi da servi in figli:
figli compresi nella loro debolezza,
figli soccorsi nella loro fatica,
figli amati con una misericordia infinita.

PAPA FRANCESCO – EVANGELII GAUDIUM

275. Nel secondo capitolo abbiamo riflettuto su quella carenza di spiritualità profonda che si traduce nel pessimismo, nel fatalismo, nella sfiducia.
Alcune persone non si dedicano alla missione perché credono che nulla può cambiare e dunque per loro è inutile sforzarsi. Pensano così: “Perché mi dovrei privare delle mie comodità e piaceri se non vedo nessun risultato importante?”.
Con questa mentalità diventa impossibile essere missionari. Questo atteggiamento è precisamente una scusa maligna per rimanere chiusi nella comodità, nella pigrizia, nella tristezza insoddisfatta, nel vuoto egoista.
Si tratta di un atteggiamento autodistruttivo perché « l’uomo non può vivere senza speranza: la sua vita, condannata all’insignificanza, diventerebbe insopportabile ».
Se pensiamo che le cose non cambieranno, ricordiamo che Gesù Cristo ha trionfato sul peccato e sulla morte ed è ricolmo di potenza. Gesù Cristo vive veramente. Altrimenti, « se Cristo non è risorto, vuota è la nostra predicazione » (1 Cor 15,14).
Il Vangelo ci racconta che quando i primi discepoli partirono per predicare, « il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola » (Mc 16,20). Questo accade anche oggi. Siamo invitati a scoprirlo, a viverlo.
Cristo risorto e glorioso è la sorgente profonda della nostra speranza, e non ci mancherà il suo aiuto per compiere la missione che Egli ci affida.

276. La sua risurrezione non è una cosa del passato; contiene una forza di vita che ha penetrato il mondo. Dove sembra che tutto sia morto, da ogni parte tornano ad apparire i germogli della risurrezione. È una forza senza uguali.TORNA SU

09 – AVVISI

MESSAGGIO del nostro ARCIVESCOVO GIUSEPPE SATRIANO

VIDEOMESSAGGIO AUGURALE del nostro ARCIVESCOVO GIUSEPPE SATRIANO

SABATO 8 gennaio alle ore 16,30: Santa Messa per le famiglie

LA DOMENICA ed i giorni festivi (Epifania) la Messa alle ore 9 – 11 – 19.

Non possiamo non ricordare che, a seguito delle disposizioni delle Autorità competenti, restano vietati gli ASSEMBRAMENTI, sia in chiesa sia nei cortili esterni.


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La nostra Parrocchia, nel 2019 e 2020, ha ricevuto dall’8perMILLE della Chiesa Cattolica 200,000,00 € per i lavori! Grazie a tutti quelli che firmano per !a Chiesa Cattolica.

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COLLABORA ALLA VITA DELLA TUA CHIESA, A SERVIZIO DEGLI ALTRI, FIRMANDO PER L’8perMILLE ALLA CHIESA CATTOLICA.

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