Il giorno del Signore 11 gennaio 2026
11 GENNAIO 2026
BATTESIMO DEL SIGNORE

MESSA
PREGHIERE DAVANTI ALL’EUCARISTIA
RITI INIZIALI
…
Invocazioni penitenziali
…
Padre, per le volte che non siamo riusciti a renderti contento di noi. Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Cristo Gesù, con le nostre colpe abbiamo reso più grande il peso che tu hai portato sulla croce. Christe eleison.
Christe eleison.
Spirito Santo, non abbiamo riconosciuto e seguito i tuoi suggerimenti per compiere il bene. Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Dio onnipotente abbia misericordia. di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.
INNO DI LODE
Gloria a Dio nell’alto dei cieli,
e pace in terra
agli uomini amati dal Signore.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti adoriamo, ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie
per la tua gloria immensa,
Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio Unigenito,
Gesù Cristo,
Signore Dio, Agnello di Dio,
Figlio del padre;
tu che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi;
tu che togli i peccati del mondo,
accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre,
abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo,
tu solo il Signore,
tu solo l’Altissimo,
Gesù Cristo, con lo Spirito Santo;
nella gloria di Dio Padre. Amen…
Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno,
che dopo il battesimo nel fiume Giordano
proclamasti il Cristo tuo amato Figlio
mentre discendeva su di lui lo Spirito Santo,
concedi ai tuoi figli di adozione,
rinati dall’acqua e dallo Spirito,
di vivere sempre nel tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…
Oppure:
O Padre, il tuo Figlio unigenito
si è manifestato nella nostra carne mortale:
concedi a noi,
che lo abbiamo conosciuto come vero uomo,
di essere interiormente rinnovati a sua immagine.
Egli è Dio, e vive e regna con te…
Oppure:
Padre santo,
che nel battesimo del tuo amato Figlio
hai manifestato la tua bontà per gli uomini,
concedi a coloro che sono stati rigenerati
nell’acqua e nello Spirito
di vivere con pietà e giustizia in questo mondo
per ricevere in eredità la vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima lettura
Ecco il mio servo di cui mi compiaccio.
Dal libro del profeta Isaìa
Is 42,1-4.6-7
Così dice il Signore:
«Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.
Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.
Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 28 (29)
R. Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.
Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
R. Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.
La voce del Signore è sopra le acque,
il Signore sulle grandi acque.
La voce del Signore è forza,
la voce del Signore è potenza.
R. Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.
Tuona il Dio della gloria,
nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre.
R. Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.
Seconda Lettura
Dio consacrò in Spirito Santo Gesù di Nazaret.
Dagli Atti degli Apostoli
At 10,34-38
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga.
Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti.
Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui».
Parola di Dio.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Si aprirono i cieli e la voce del Padre disse:
«Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». (Mc 9,6)
Alleluia.
Vangelo
Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 3,13-17
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
Parola del Signore
PROFESSIONE DI FEDE
Credo – Niceno Costantinopolitano
Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore,
Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre
prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce,
Dio vero da Dio vero,
generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose
sono state create.
Per noi uomini
e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
[ci inchiniamo]
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato
nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
[ci rialziamo]
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
mori e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture,
è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio
è adorato e glorificato,
e ha parlato
per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa,
una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo Battesimo
per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà.
Amen.
CREDO – SIMBOLO APOSTOLICO
Io credo in Dio
Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo,
suo unico Figlio,
nostro Signore,
il quale fu concepito
di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra
di Dio Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare
i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo,
la Santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
Amen
PREGHIERA DEI FEDELI
INTRODUZIONE DEL SACERDOTE
Al Padre, che nel Battesimo del suo Figlio Gesù ha rivelato a tutti i popoli l’unico salvatore del mondo,
eleviamo con fiducia la nostra preghiera. Preghiamo insieme e diciamo: Ascolta Padre la preghiera dei tuoi figli.
Per la santa Chiesa:
Chiediamo a Dio che la Sua Chiesa, purificata dal sangue di Gesù, che è l’Agnello senza peccato, rimanga fedele nel suo compito di portare la luce del Vangelo a tutte le persone, preghiamo: Ascolta Padre la preghiera dei tuoi figli.
Per i pastori del popolo di Dio, per tutti i ministri della carità e del Vangelo, per le vergini consacrate, per i catechisti, per i poveri e i sofferenti:
perché nell’adesione fiduciosa alla volontà del Padre, costruiscano la Chiesa pellegrina nel mondo, preghiamo: Ascolta Padre la preghiera dei tuoi figli.
Per la famiglia, Chiesa domestica, consacrata dal sacramento del Matrimonio:
perché nella fedeltà al patto nuziale e nella partecipazione alla mensa eucaristica faccia conoscere il quotidiano prodigio dell’amore che sempre si rinnova in Cristo sposo e Signore, preghiamo: Ascolta Padre la preghiera dei tuoi figli.
Per il nostro fratello Marco Ruggiero che il prossimo 16 gennaio sarà ordinato diacono:
Il Signore riempi il suo cuore di gioia, di coraggio, di umiltà e di saggezza, affinché possa svolgere con fedeltà e amore il servizio che gli sta affidando, preghiamo: Ascolta Padre la preghiera dei tuoi figli.
Per tutti noi battezzati, che partecipiamo alla Mensa Eucaristica:
affinché ci impegniamo a vivere da veri figli di Dio, sempre pronti a mettere in pratica la Sua Parola, preghiamo: Ascolta Padre la preghiera dei tuoi figli.
CONCLUSIONE DEL SACERDOTE
O Padre, che nell’acqua del Battesimo e nell’unzione dello Spirito fai risuonare la tua voce che invita a seguire Cristo tuo Figlio, trasformaci in testimoni luminosi della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. AMEN.
PADRE NOSTRO
Padre nostro che sei nei cieli
sia santificato il tuo nome
venga il tuo regno
sia fatta la tua volontà
come in cielo così in terra.
Dacci oggi
il nostro pane quotidiano
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi
li rimettiamo ai nostri debitori
e non abbandonarci
alla tentazione
ma liberaci dal male.
…
ALLA COMUNIONE
Il sacerdote prende l’ostia e tenendola un po’ sollevata sulla patena o sul calice, rivolto al popolo, dice ad alta voce:
ECCO L’AGNELLO DI DIO,
ECCO COLUI CHE TOGLIE
I PECCATI DEL MONDO.
BEATI GLI INVITATI
ALLA CENA DELL’AGNELLO.
E continua, dicendo insieme con il popolo:
O SIGNORE,
NON SONO DEGNO
DI PARTECIPARE
ALLA TUA MENSA,
MA DI’ SOLTANTO
UNA PAROLA
E IO SARÒ SALVATO.
…
DOPO LA COMUNIONE
Padre misericordioso,
che ci hai saziati con il tuo dono,
concedi a noi di ascoltare fedelmente
il tuo Figlio unigenito,
per chiamarci ed essere realmente tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore. AMEN!
PREGHIERE DAVANTI ALL’EUCARISTIA
Dice il Signore (Gv 14, 27)
“Vi lascio la pace,
vi do la mia pace,
non come la dà il mondo,
io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore
e non abbia timore.”
Dice il Signore (Gv 15, 4)
“Rimanete in me e io in voi.
Come il tralcio
non può far frutto da se stesso
se non rimane nella vite,
così anche voi
se non rimanete in me.”
Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Dentro le tue piaghe nascondimi.
Non permettere
ch’io mi separi da te.
Dal nemico maligno difendimi.
Nell’ora della mia morte chiamami.
Fa’ che io venga a te,
a lodarti con i tuoi santi,
nei secoli dei secoli. Amen.
O Signore, fa di me
uno strumento della tua pace.
Dov’è l’odio, fa che io porti l’amore.
Dov’è offesa, che io porti il perdono.
Dov’è discordia, che io porti l’unione.
Dov’è dubbio, che io porti la fede.
Dov’è errore, che io porti la verità.
Dov’è disperazione, che io porti la speranza.
Dov’è tristezza, che io porti la gioia.
Dove sono le tenebre, che io porti la luce.
O Signore, fa che io non cerchi tanto
di essere consolato quanto di consolare;
di essere compreso, quanto di comprendere;
di essere amato, quanto di amare.
Poiché donando, si riceve;
perdonando, si è perdonati;
morendo, si risuscita a vita eterna.
Dio sia benedetto.
Benedetto il suo santo nome.
Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo.
Benedetto il nome di Gesù.
Benedetto il suo
sacratissimo Cuore.
Benedetto il suo
preziosissimo Sangue.
Benedetto Gesù nel santissimo
Sacramento dell’altare.
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta la gran Madre di Dio, Maria santissima.
Benedetta la sua santa e immacolata concezione.
Benedetta la sua
gloriosa assunzione.
Benedetto il nome di Maria, vergine e madre.
Benedetto san Giuseppe,
suo castissimo sposo.
Benedetto Dio nei suoi angeli
e nei suoi santi.
APPROFONDIMENTI
di Mons. Francesco Lambiasi
Battesimo del Signore anno A. Sommersi dall’amore, immersi nella grazia
Anche noi ci chiamiamo figli di Dio e lo siamo realmente! Con il santo battesimo siamo stati innestati in Cristo, e lui vive in noi
Tu sei il mio Figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto
La proclamazione della santa Parola è appena terminata; comincia ora la nostra meditazione. “Quando la Parola sale – esordiva in una omelia s. Agostino, alludendo al percorso dell’evangeliario, portato processionalmente dal diacono sulla tribuna o ambone – le parole scendono”. Quali parole? quelle di Dio in cui il Verbo si “squaderna” e quasi si frammenta, ma anche le nostre povere parole, nate dall’ascolto del santo vangelo. Non perché la parola del Signore abbia bisogno di essere da noi integrata o arricchita – il mare ha forse bisogno dell’acqua dei nostri secchielli? – ma perché quella Parola che si è fatta carne in Gesù, si faccia “parola di carne” anche nella nostra vita.
Poniamoci allora due semplicissime domande: cosa ci dice di Gesù l’evento che oggi celebriamo? E cosa ci dice di noi?
1. Cosa ci dice di Gesù il suo battesimo al Giordano? La risposta ci viene dalla rubrica liturgica di oggi, che avverte: con questa festa si chiude il tempo del santo Natale. Quindi il battesimo del Signore ci rivela che l’Incarnazione non è finita il giorno in cui Maria diede alla luce il suo figlio primogenito e lo avvolse in fasce, ma è proseguita a Nazaret, dove il Bambino è cresciuto in sapienza, età e grazia. E dove ha imparato sulla sua pelle il duro mestiere di uomo: a lavorare con mani d’uomo, a pensare con mente d’uomo, ad agire con volontà d’uomo, ad amare con cuore d’uomo (cfr. GS 22).
Ma poi, quel giorno al Giordano, nell’anno decimoquinto dell’impero di Tiberio Cesare, quando il falegname di Nazaret aveva circa trent’anni, l’incarnazione del Verbo ha registrato una ulteriore “discesa”. Con la scelta di farsi battezzare da Giovanni, Gesù dimostra di non voler prendere le distanze dalla massa corrotta e corruttrice dei peccatori, ma si mescola con essa, pur nella – o proprio per – la consapevolezza della propria origine divina e della piena innocenza personale. L’incarnazione, per il Verbo-Figlio, non è solo il farsi uomo, ma l’immergersi completamente nella pasta avariata dell’umanità peccatrice. È certo: l’identità di Gesù di Nazaret era già definita e completa fin dall’“istante zero” della sua esistenza umana, nel grembo della Vergine-Madre. Ma lo sarebbe stata anche nel caso che il Verbo avesse assunto la natura umana nella forma di un sommo sacerdote o di un grande imperatore o di un munifico VIP del tempo, insomma se fosse venuto con grandezza e splendore terrestre. E invece “doveva rendersi in tutto simile ai fratelli (…) allo scopo di espiare i peccati del popolo” (Eb 2,17). Per questo non gli bastò farsi uomo; non gli bastò neanche impegnare trenta lunghissimi anni per imparare a diventare uomo, ma “spogliò se stesso prendendo la condizione di schiavo” (Fil 2,7).
In altre parole: Gesù “scende dalle stelle”, si cala nel nostro mondo, lo trova malsano e malmesso, e cosa fa? Potrebbe invocare il fuoco del giudizio divino per incenerire il marciume di tanti mali, miserie e cattiverie, come aveva fatto Giovanni Battista, ma non lo fa. Potrebbe aprire una scuola a Gerusalemme come rabbi Hillel o rabbi Gamaliele, per insegnare a diventare periti nella legge di Dio, ma non lo fa. Potrebbe indicare la via del nirvana ai discepoli che poi però devono fare tutta la strada da soli, come Siddarta Gautama, il Buddha, l’illuminato, ma non lo fa. Darà allora il segnale della guerra santa, per far fuori tutti gli infedeli, come farà Muhammad, il profeta o cercherà di affermare la verità ricorrendo anche a metodi intolleranti, come faranno nel corso della storia alcuni suoi discepoli?
No, sceglie di farsi compagno di tutti i peccatori – fino a giocarsi la reputazione – come “un mangione e un beone”. Si fa carico – come un agnello innocente – di tutto il peccato del mondo, e con la sola forza dell’amore del Padre comincia ad attraversare le strade della vita, beneficando e risanando quanti erano prigionieri del male. Va incontro a ogni miseria spirituale e materiale, guarendo malati e lebbrosi, accogliendo donne e bambini, perdonando pubblicani e peccatori, risuscitando i morti, proclamando la buona novella ai poveri. Intanto annuncia il mondo nuovo del regno dei cieli, un regno che ha per fondamento la bontà misericordiosa del Padre, per condizione la libertà dei figli di Dio, per statuto la legge dell’amore.
Questa è la scelta messianica di Gesù, una scelta che il Padre approva, confermandogli solennemente e pubblicamente tutto il suo compiacimento: “Tu sei il Figlio mio, il prediletto; in te ho posto il mio amore” (nuova trad. “CEI”). Si realizza così la profezia di Isaia: “Oh, squarciassi tu i cieli e scendessi!”. E il cielo si squarcia davvero, come avverrà (stesso verbo!) per il velo del tempio alla sua morte (Mc 15,38). E lo Spirito scende come colomba, a significare che “l’eterno naufragio del mondo era finito” (Crisologo). Veramente nel battesimo di Gesù inizia una nuova primavera della la storia. “Quali miracoli, quali prodigi, fratelli miei!”, commentava incantato il santo vescovo di Ippona.
2. Veniamo ora alla seconda domanda: perché ci riguarda questo evento? Uno scrittore delle origini cristiane – forse Ippolito di Roma – rispondeva: “Pensa, mio caro, quali e quanti beni avremmo perso, se il Signore non avesse ricevuto il battesimo. Prima di questo evento, le porte del cielo rimanevano chiuse e le regioni dell’alto erano inaccessibili. Potevamo discendere più in basso, ma non potevamo salire più in alto. (…) In quel momento ‘i cieli si aprirono’, furono guarite le malattie della terra e furono rivelate le verità misteriose”.
Ma nel nome di Gesù Messia – benedetto il suo santo Nome! – siamo stati battezzati anche noi, e anche a noi egli ha fatto dono del suo stesso Spirito. Non possiamo più lagnarci: come facciamo ad agire come lui, a seguire il suo esempio, se lui era Figlio di Dio e noi invece siamo semplicemente dei poveri uomini? No, anche noi ci chiamiamo figli di Dio e lo siamo realmente! Con il santo battesimo siamo stati innestati in Cristo, e lui vive in noi. E noi possiamo compiere le sue stesse opere, anzi addirittura farne di più grandi: ce lo ha promesso lui stesso e proprio per questo ci ha messo a disposizione quel “motore mobile”, anzi mobilissimo, qual è il suo santo Spirito.
Anche noi possiamo aprire uno squarcio di cielo in casa nostra o nel nostro ufficio, in parrocchia come nel condominio, sia nei posti di responsabilità che in quelli del tempo libero. Come? contagiando speranza contro ogni speranza, vincendo il male con il bene, rallegrandoci con quanti sono nella gioia, piangendo con quelli che sono nel pianto, portando gioia dove è tristezza, e dove è offesa portando il perdono.
“Il Signore nostro – ha scritto Origene – non è sceso solo fino alla terra, ma fino nelle profondità della terra, e là ci ha trovati inghiottiti e seduti nell’ombra della morte. Tirandoci fuori ci prepara un posto, non sulla terra, per timore che siamo di nuovo inghiottiti, ma nel regno dei cieli”.
Si potrebbe esprimere meglio il senso del battesimo di Gesù e, insieme, l’essenza e la portata del nostro battesimo?
AVVISI
Giovedì 15 gennaio ore 20,00 Veglia di preghiera per Marco Ruggiero. presso la Parrocchia San Marcello.
Venerdì 16 gennaio ore 18,30 Ordinazione Diaconale di Marco Ruggiero presso la Cattedrale per questo, non c’è messa in parrocchia.
SANTO CAMMINO DI NATALE!
ORARIO DELLE SS. MESSE:
FERIALI: ore 18.30;
FESTIVE: sabato e prefestivi ore 17.15;
domenica e festivi alle ore 9.00, 11.00 e 19.00