Il giorno del Signore 2 novembre 2025

2 NOVEMBRE 2025
COMMEMORAZIONE DI TUTTI IFEDELI DEFUNTI

MESSA

RITI INIZIALI

LETTURE

CREDO

PREGHIERA DEI FEDELI

PADRE NOSTRO

ALLA COMUNIONE

PREGHIERE DAVANTI ALL’EUCARISTIA

APPROFONDIMENTI

AVVISI

 


RITI INIZIALI

ATTO PENITENZIALE

… 

– Signore, che fai passare dalla morte alla vita chi ascolta la tua parola. Kýrie, eléison! Kýrie, eléison!
– Cristo, che hai voluto essere innalzato da terra per attirarci a te. Christe, eléison! Christe, eléison!
– Signore, che ci sottoponi al giudizio della tua croce. Kýrie, eléison! Kýrie, eléison!

CDio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

T:   Amen.

Preghiamo

Nella tua bontà, o Padre,
ascolta le preghiere che ti rivolgiamo,
perché cresca la nostra fede nel Figlio tuo risorto dai morti
e si rafforzi la speranza che i tuoi fedeli
risorgeranno a vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…


LETTURE

Io lo so che il mio redentore è vivo.
DAL LIBRO DI GIOBBE
Gb 19,1.23-27a
     Rispondendo Giobbe prese a dire:
     «Oh, se le mie parole si scrivessero,
se si fissassero in un libro,
fossero impresse con stilo di ferro e con piombo,
per sempre s’incidessero sulla roccia!
     Io so che il mio redentore è vivo
e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!
     Dopo che questa mia pelle sarà strappata via,
senza la mia carne, vedrò Dio.
Io lo vedrò, io stesso,
i miei occhi lo contempleranno e non un altro»
     Parola di Dio.

R. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?
R. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario. 
R. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto. 
R. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. 
R. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.
DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Rm 5,5-11

     Fratelli, la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
     Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
     A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita.
     Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
     Parola di Dio.

Alleluia, alleluia.
Questa è la volontà del Padre mio:
che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna;
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno, dice il Signore. (Gv 6,40)
Alleluia.  

Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI
Gv 6,37-40

     In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
     E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
     Parola del Signore.

Fa’, o Signore, che i tuoi fedeli defunti,
per i quali abbiamo celebrato il sacramento pasquale,
entrino nella tua dimora di luce e di pace.
Per Cristo nostro Signore. AMEN

ATTO PENITENZIALE

… 

– Signore, che fai passare dalla morte alla vita chi ascolta la tua parola. Kýrie, eléison! Kýrie, eléison!
– Cristo, che hai voluto essere innalzato da terra per attirarci a te. Christe, eléison! Christe, eléison!
– Signore, che ci sottoponi al giudizio della tua croce. Kýrie, eléison! Kýrie, eléison!

CDio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

T:   Amen.

Preghiamo

O Dio, gloria dei credenti e vita dei giusti,
che ci hai salvati con la morte
e la risurrezione del tuo Figlio,
sii misericordioso con i tuoi fedeli defunti;
a loro, che hanno creduto nel mistero
della nostra risurrezione,
dona la gioia della beatitudine eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Il Signore eliminerà la morte per sempre.
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA
Is 25,6a.7-9

     In quel giorno, preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande.
     Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
     Eliminerà la morte per sempre.
     Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l’ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
     E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
     Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza».
     Parola di Dio.

R. Chi spera in te, Signore, non resta deluso.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
R. Chi spera in te, Signore, non resta deluso.

Allarga il mio cuore angosciato,
liberami dagli affanni.
Vedi la mia povertà e la mia fatica
e perdona tutti i miei peccati. 
R. Chi spera in te, Signore, non resta deluso.

Proteggimi, portami in salvo;
che io non resti deluso,
perché in te mi sono rifugiato.
Mi proteggano integrità e rettitudine,
perché in te ho sperato. 
R. Chi spera in te, Signore, non resta deluso.

Aspettiamo la redenzione del nostro corpo.
DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Rm 8,14-23

     Fratelli, tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».
     Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.
     Ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi. L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.
     La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità – non per sua volontà, ma per volontà di colui che l’ha sottoposta – nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.
     Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.
     Parola di Dio.

Alleluia, alleluia.
Venite, benedetti del Padre mio,
ricevete in eredità il regno preparato per voi
fin dalla creazione del mondo. (Mt 25,34)
Alleluia.  

Venite benedetti del Padre mio.
DAL VANGELO SECONDO MATTEO
Mt 25,31-46
      In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
     «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
     Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
     Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
     Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
     Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
     E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
     Parola del Signore.

Nutriti dal sacramento del tuo Figlio unigenito
che, immolato per noi, è risorto nella gloria,
ti preghiamo umilmente, o Padre, per i tuoi fedeli defunti,
perché, purificati dai misteri pasquali,
partecipino alla gloria della risurrezione futura.
Per Cristo nostro Signore. AMEN

ATTO PENITENZIALE

… 

– Signore, che fai passare dalla morte alla vita chi ascolta la tua parola. Kýrie, eléison! Kýrie, eléison!
– Cristo, che hai voluto essere innalzato da terra per attirarci a te. Christe, eléison! Christe, eléison!
– Signore, che ci sottoponi al giudizio della tua croce. Kýrie, eléison! Kýrie, eléison!

CDio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

T:   Amen.

Preghiamo

O Dio, che hai fatto passare alla gloria del cielo
il tuo Figlio unigenito, vincitore della morte,
concedi ai tuoi fedeli defunti che, vinta la condizione mortale,
possano contemplarti in eterno creatore e redentore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Il Signore li ha graditi come l’offerta di un olocausto.
DAL LIBRO DELLA SAPIENZA
Sap 3,1-9
     Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio,
nessun tormento li toccherà.
     Agli occhi degli stolti parve che morissero,
la loro fine fu ritenuta una sciagura,
la loro partenza da noi una rovina,
ma essi sono nella pace.
     Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi,
la loro speranza resta piena d’immortalità.
In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici,
perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé;
li ha saggiati come oro nel crogiuolo
e li ha graditi come l’offerta di un olocausto.
     Nel giorno del loro giudizio risplenderanno,
come scintille nella stoppia correranno qua e là.
     Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli
e il Signore regnerà per sempre su di loro.
     Coloro che confidano in lui comprenderanno la verità,
i fedeli nell’amore rimarranno presso di lui,
perché grazia e misericordia sono per i suoi eletti.
     Parola di Dio.

R. L’anima mia ha sete del Dio vivente.
Come la cerva anela
ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela
a te, o Dio. 
R. L’anima mia ha sete del Dio vivente.
 
L’anima mia ha sete di Dio,
del Dio vivente:
quando verrò e vedrò
il volto di Dio? 
R. L’anima mia ha sete del Dio vivente.
 
Avanzavo tra la folla,
la precedevo fino alla casa di Dio,
fra canti di gioia e di lode
di una moltitudine in festa. 
R. L’anima mia ha sete del Dio vivente.
 
Manda la tua luce e la tua verità:
siano esse a guidarmi,
mi conducano alla tua santa montagna,
alla tua dimora. 
R. L’anima mia ha sete del Dio vivente.
 
Verrò all’altare di Dio,
a Dio, mia gioiosa esultanza.
A te canterò sulla cetra,
Dio, Dio mio. 
R. L’anima mia ha sete del Dio vivente.
 
Perché ti rattristi, anima mia,
perché ti agiti in me?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio. 
R. L’anima mia ha sete del Dio vivente.

Non vi sarà più la morte.
DAL LIBRO DELL’APOCALISSE DI SAN GIOVANNI APOSTOLO
Ap 21,1-5a.6b-7
    Io, Giovanni, vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c’era più. E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
     Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva:
     «Ecco la tenda di Dio con gli uomini!
     Egli abiterà con loro
ed essi saranno suoi popoli
ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio.
     E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi
e non vi sarà più la morte
né lutto né lamento né affanno,
perché le cose di prima sono passate».
     E Colui che sedeva sul trono disse:
     «Ecco, io faccio nuove tutte le cose.
     Io sono l’Alfa e l’Omèga,
il Principio e la Fine.
     A colui che ha sete
io darò gratuitamente da bere
alla fonte dell’acqua della vita.
     Chi sarà vincitore erediterà questi beni;
io sarò suo Dio ed egli sarà mio figlio».
     Parola di Dio.

Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno. (Mt 11,25)
Alleluia.  

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
DAL VANGELO SECONDO MATTEO
Mt 5,1-12a
      In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
     «Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
     Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
     Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
     Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
     Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
     Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
     Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
     Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
     Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
     Parola del Signore.

Per la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo
effondi, o Signore, la tua misericordia sui tuoi fedeli defunti,
e a quanti hanno ricevuto la grazia del Battesimo
concedi la pienezza della gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore. AMEN


PROFESSIONE DI FEDE

Credo – Niceno Costantinopolitano

     Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.

     Credo in un solo Signore,
Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre
prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce,
Dio vero da Dio vero,
generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose
sono state create.
     Per noi uomini
e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
[ci inchiniamo]
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato
nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
[ci rialziamo]
     Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
mori e fu sepolto.
     Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture,
è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.
     E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.

     Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
     Con il Padre e il Figlio
è adorato e glorificato,
e ha parlato
per mezzo dei profeti.

     Credo la Chiesa,
una santa cattolica e apostolica.
     Professo un solo Battesimo
per il perdono dei peccati.
     Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà.
     Amen.

CREDO – SIMBOLO APOSTOLICO

     Io credo in Dio
Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra;
     e in Gesù Cristo,
suo unico Figlio,
nostro Signore,
il quale fu concepito
di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra
di Dio Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare
i vivi e i morti.
     Credo nello Spirito Santo,
la Santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
Amen


PREGHIERA DEI FEDELI

INTRODUZIONE DEL SACERDOTE
Fratelli e sorelle, la nostra speranza è nell’abbraccio amoroso e appassionato del Padre, che ci attende nella gloria del cielo. L’ascolto della Parola di Dio ha rinnovato in noi la fiducia in lui, preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci Signore

– Signore, aiuta i credenti a non scoraggiarsi nelle cadute e a essere perseveranti nell’annuncio del Vangelo. Noi ti preghiamo.
Ascoltaci Signore

– Signore, sostieni coloro che hanno fame e sete di giustizia in un impegno generoso e costante per la promozione del bene comune, cancellando ogni forma di discriminazione. Noi ti preghiamo.
Ascoltaci Signore

– Signore, dona ai fratelli e alle sorelle, che nel mondo sono perseguitati a causa della fede in te, la forza di essere fedeli nella testimonianza del Vangelo. Noi ti preghiamo.
Ascoltaci Signore

– Signore, accogli i nostri fratelli defunti nella tua pace e dona loro fin d’ora la vita eterna. Noi ti preghiamo.
Ascoltaci Signore

– Signore, dona a noi qui presenti la beatitudine dei puri di cuore al fine di comprendere a quale speranza ci hai chiamati e di quale amore ci hai rivestiti. Noi ti preghiamo
Ascoltaci Signore
 
CONCLUSIONE DEL SACERDOTE

O Dio, fondamento della speranza che non delude, confortaci nelle fatiche del pellegrinaggio terreno.
Alimenta in noi la certezza di essere sempre in comunione di spirito con i nostri cari defunti, nell’attesa di incontrarci tutti in cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen


Padre nostro che sei nei cieli
sia santificato il tuo nome
venga il tuo regno
sia fatta la tua volontà
come in cielo così in terra.

Dacci oggi
il nostro pane quotidiano
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi
li rimettiamo ai nostri debitori
e non abbandonarci
alla tentazione
ma liberaci dal male.

PREGHIERE DAVANTI ALL’EUCARISTIA

Dice il Signore (Gv 14, 27)
“Vi lascio la pace,
vi do la mia pace,
non come la dà il mondo,
io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore
e non abbia timore.”

Dice il Signore (Gv 15, 4)
“Rimanete in me e io in voi.
Come il tralcio
non può far frutto da se stesso
se non rimane nella vite,
così anche voi
se non rimanete in me.”

Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Dentro le tue piaghe nascondimi.
Non permettere
ch’io mi separi da te.
Dal nemico maligno difendimi.
Nell’ora della mia morte chiamami.
Fa’ che io venga a te,
a lodarti con i tuoi santi,
nei secoli dei secoli. Amen.

O Signore, fa di me
uno strumento della tua pace.
Dov’è l’odio, fa che io porti l’amore.
Dov’è offesa, che io porti il perdono.
Dov’è discordia, che io porti l’unione.
Dov’è dubbio, che io porti la fede.
Dov’è errore, che io porti la verità.
Dov’è disperazione, che io porti la speranza.
Dov’è tristezza, che io porti la gioia.
Dove sono le tenebre, che io porti la luce.
O Signore, fa che io non cerchi tanto
di essere consolato quanto di consolare;
di essere compreso, quanto di comprendere;
di essere amato, quanto di amare.
Poiché donando, si riceve;
perdonando, si è perdonati;
morendo, si risuscita a vita eterna.

Dio sia benedetto.
Benedetto il suo santo nome.
Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo.
Benedetto il nome di Gesù.
Benedetto il suo
sacratissimo Cuore.
Benedetto il suo
preziosissimo Sangue.
Benedetto Gesù nel santissimo
Sacramento dell’altare.
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta la gran Madre di Dio, Maria santissima.
Benedetta la sua santa e immacolata concezione.
Benedetta la sua
gloriosa assunzione.
Benedetto il nome di Maria, vergine e madre.
Benedetto san Giuseppe,
suo castissimo sposo.
Benedetto Dio nei suoi angeli
e nei suoi santi.


APPROFONDIMENTI

di Padre Ermes Ronchi

Commemorazione dei Fedeli Defunti. Le porte della morte aprono alla vita

Chi ci separerà dall’amo­re di Cristo? Né angeli né demoni, né vita né morte, nulla ci potrà mai separa­re dall’amore ( Rm 8,35­-37)

La liturgia non ha pianti, perché ciò di cui fa memoria non è la morte, ma la risurrezio­ne. La liturgia non ha la­crime, se non asciugate dalla mano di Dio; essa in­fatti non pronuncia paro­le sulla fine ma sulla vita. «Se tu fossi stato qui mio fratello Lazzaro non sa­rebbe morto». Marta ha fede in Gesù, eppure si sbaglia. Così noi ripetia­mo le sue parole e il suo errore: in questa malattia del mio familiare, dov’è Dio? Se Dio esiste, perché questa morte innocente? Se Tu sei qui, i miei cari non moriranno… Invece Dio è qui, sempre, ma non come esenzione dalla morte. Gesù non ha mai promesso che i suoi ami­ci non sarebbero morti. Per lui il bene più grande non è una vita lunga, un infinito sopravvivere; l’es­senziale non sta nel non morire, ma nel vivere già una vita risorta. L’eternità è già entrata in noi molto prima che accada, entra con la vita di fede ( chiun­que crede in Lui ha la vita eterna), entra con i gesti del quotidiano amore. Il Signore ci insegna ad ave­re più paura di una vita sbagliata che della morte. A temere di più una vita vuota e inutile che non l’ultima frontiera che pas­seremo aggrappandoci forte al cuore che non ci lascerà cadere.

Chi ci separerà dall’amo­re di Cristo? Né angeli né demoni, né vita né morte, nulla ci potrà mai separa­re dall’amore ( Rm 8,35­37). Questo mi basta. Se Dio è amore, mi vendi­cherà della mia morte. La sua vendetta è la risurre­zione, un amore mai più separato.

Dio salva, questo è il suo nome. Salvare significa conservare. Per sua preci­sa volontà nulla andrà perduto, non un affetto, non un bicchiere d’acqua fresca, neanche il più pic­colo filo d’erba.

Una preghiera per i de­funti, forse la più bella, in­voca: ammettili a godere la luce del tuo volto. I ver­bi della fede cedono ad un verbo umile e forte, iner­me ed umanissimo: gode­re. La ragione cede alla gioia, la fede al godimen­to. L’eternità fiorisce nei verbi della gioia. Perché Dio non è risposta al no­stro bisogno di spiegazio­ni, ma al nostro bisogno di felicità, lo è per i miei sen­si, lo spirito, gli affetti e il cuore, per la totalità della mia persona.

La nostra esperienza so­stiene che tutto va dalla vi­ta verso la morte. La fede cristiana dichiara invece che l’esistenza dell’uomo va da morte a vita. Dal santuario di Dio che è la terra e dove nessun uomo può restare a vivere, le porte della morte condu­cono verso l’esterno. Ma su che cosa si aprono i battenti di questa porta? Non lo sai? Sulla vita!


AVVISI

Giovedì 6 novembre:
ore 09.00-12.00 Adorazione eucaristica
ore 17,45 Rosario per le vocazioni


Venerdì 7 novembre ore 19,30 Adorazione Eucaristica in preparazione della beatificazione di mons. Carmine De Palma. Presiede mons. F. Cacucci.

ORARIO DELLE SS. MESSE:
FERIALI: ore 18.30; FESTIVE: sabato ore 17,15; domenica e festivi alle ore 9.00, 11.00 e 19.00