Il giorno del Signore 23 novembre

23 NOVEMBRE 2025
NOSTRO SIGNORE GESÚ CRISTO RE DELL’UNIVERSO

MESSA

RITI INIZIALI

LETTURE

CREDO

PREGHIERA DEI FEDELI

PADRE NOSTRO

ALLA COMUNIONE

PREGHIERE DAVANTI ALL’EUCARISTIA

APPROFONDIMENTI

AVVISI

 


RITI INIZIALI

ATTO PENITENZIALE

Signore, ti consideriamo re in un ambito assai ristretto della nostra vita. Kyrie eleison. Kýrie, eléison!

Cristo, anche dopo la tua croce continuiamo a credere che la salvezza possa ottenersi con la forza della violenza. Christe eleison. Christe, eléison!

Signore, non sappiamo riconoscere nel tuo volto sofferente l’immagine di un redentore. Abbi pietà di noi.  Kyrie eleison. Kýrie, eléison!

INNO DI LODE

Oppure:

O Padre,
che ci hai chiamati a regnare con te
nella giustizia e nell’amore,
liberaci dal potere delle tenebre
perché, seguendo le orme del tuo Figlio,
possiamo condividere la sua gloria nel paradiso.
Egli è Dio, e vive e regna con te…

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura  

Unsero Davide re d’Israele.

Dal secondo libro di Samuèle
2Sam 5,1-3
     In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”».
     Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele.
     Parola di Dio.
 

Dal Sal 121 (122)

R. Andremo con gioia alla casa del Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme! 
R. Andremo con gioia alla casa del Signore.
 
È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide. 
R. Andremo con gioia alla casa del Signore.
 

Ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Col 1,12-20
     Fratelli, ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.
     È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore,
per mezzo del quale abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati.
     Egli è immagine del Dio invisibile, primogenito di tutta la creazione, perché in lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili:
     Troni, Dominazioni, Principati e Potenze.
     Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.
     Egli è prima di tutte le cose e tutte in lui sussistono.
     Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa.
     Egli è principio, primogenito di quelli che risorgono dai morti, perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose.
     È piaciuto infatti a Dio che abiti in lui tutta la pienezza e che per mezzo di lui e in vista di lui siano riconciliate tutte le cose, avendo pacificato con il sangue della sua croce sia le cose che stanno sulla terra,
sia quelle che stanno nei cieli.
     Parola di Dio.
 

Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide! (Mc 11,9.10)
Alleluia.

Signore, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno.


PROFESSIONE DI FEDE

     Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.

     Credo in un solo Signore,
Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre
prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce,
Dio vero da Dio vero,
generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose
sono state create.
     Per noi uomini
e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
[ci inchiniamo]
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato
nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
[ci rialziamo]
     Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
mori e fu sepolto.
     Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture,
è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.
     E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.

     Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
     Con il Padre e il Figlio
è adorato e glorificato,
e ha parlato
per mezzo dei profeti.

     Credo la Chiesa,
una santa cattolica e apostolica.
     Professo un solo Battesimo
per il perdono dei peccati.
     Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà.
     Amen.

     Io credo in Dio
Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra;
     e in Gesù Cristo,
suo unico Figlio,
nostro Signore,
il quale fu concepito
di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra
di Dio Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare
i vivi e i morti.
     Credo nello Spirito Santo,
la Santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
     Amen


PREGHIERA DEI FEDELI

INTRODUZIONE DEL SACERDOTE

Per la santa Chiesa:
Signore Gesù, Re di pace, fa che la tua Chiesa sia sempre unita e accogliente.
Aiuta tutti a capire, grazie alla rivelazione del tuo Vangelo, il messaggio di giustizia e di amore che hai portato dalla croce. Noi ti preghiamo. Gesù, Signore, ascoltaci.

Per i pastori del popolo di Dio:
Signore Gesù, Re d’amore, fa che il Papa e tutti i pastori della Chiesa restino fedeli alla loro vocazione.
Aiutali ad essere come te, mostrando amore e cura specialmente verso i bambini e le persone più deboli. Noi ti preghiamo. Gesù, Signore, ascoltaci.

Per la società in cui viviamo:
Signore Gesù, Re di misericordia fa che tutti riconoscano l’importanza e la bellezza dell’umanità ché tu hai redento. Aiutaci a essere più gentili e a prenderci cura di chi è nel bisogno. Noi ti preghiamo. Gesù, Signore, ascoltaci.

Per chi si trova in situazioni difficili:
Signore Gesù, Re di speranza fa che gli ammalati e i sofferenti non abbiano paura di chiedere il tuo perdono. Aiutali a iniziare una vita nuova, fatta di amore e di bontà. Noi ti preghiamo. Gesù, Signore, ascoltaci.

Per noi che partecipiamo a questa Eucarestia:
Signore Gesù, Re di bontà, fa che anche noi possiamo annunciare il tuo Vangelo con le nostre opere.
Aiutaci a seguire sempre la Via che porta a Te.  Noi ti preghiamo. Gesù, Signore, ascoltaci.

CONCLUSIONE DEL SACERDOTE

PADRE NOSTRO

Padre nostro che sei nei cieli
sia santificato il tuo nome
venga il tuo regno
sia fatta la tua volontà
come in cielo così in terra.

Dacci oggi
il nostro pane quotidiano
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi
li rimettiamo ai nostri debitori
e non abbandonarci
alla tentazione
ma liberaci dal male.

ALLA COMUNIONE

DOPO LA COMUNIONE

PREGHIERE DAVANTI ALL’EUCARISTIA


APPROFONDIMENTI

di Padre Ermes Ronchi

Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo. Il Signore è dentro al nostro dolore

Dio è dentro il nostro patire, crocifisso in tutti gli infiniti crocifissi della storia

Sul Calvario, fra i tre condannati alla stessa tortura, Luca colloca l’ultima sua parabola sulla misericordia. Che comincia sulla bocca di un uomo, anzi di un delinquente, uno che nella sua impotenza di inchiodato alla morte, spreme, dalle spine del dolore, il miele della compassione per il compagno di croce Cristo. E prova a difenderlo in quella bolgia, e vorrebbe proteggerlo dalla derisione degli altri, con l’ultima voce che ha: non vedi che anche lui è nella stessa nostra pena? Parole come una rivelazione per noi: anche nella vita più contorta abita una briciola di bontà; nessuna vita, nessun uomo sono senza un grammo di luce.

Un assassino è il primo a mettere in circuito lassù il sentimento della bontà, è lui che apre la porta, che offre un assist, e Gesù entra in quel regno di ordinaria, straordinaria umanità. Non vedi che patisce con noi? Una grande definizione di Dio: Dio è dentro il nostro patire, crocifisso in tutti gli infiniti crocifissi della storia, naviga in questo fiume di lacrime. La sua e nostra vita, un fiume solo. “Sei un Dio che pena nel cuore dell’uomo” (Turoldo). Un Dio che entra nella morte perché là entra ogni suo figlio. Per essere con loro e come loro. Il primo dovere di chi vuole bene è di stare insieme a coloro che ama.

Lui non ha fatto nulla di male. Che bella definizione di Gesù, nitida, semplice, perfetta: niente di male, a nessuno, mai. Solo bene, esclusivamente bene. Si instaura tra i patiboli, in faccia alla morte, una comunione più forte dello strazio, un momento umanissimo e sublime: Dio e l’uomo si appoggiano ciascuno all’altro. E il ladro che ha offerto compassione ora riceve compassione: ricordati di me quando sarai nel tuo regno. Gesù non solo si ricorderà, ma lo porterà via con sé: oggi sarai con me in paradiso. Come un pastore che si carica sulle spalle la pecora perduta, perché sia più agevole, più leggero il ritorno verso casa. “Ricordati di me” prega il peccatore, “sarai con me” risponde l’amore.

Sintesi estrema di tutte le possibili preghiere. Ricordati di me, prega la paura, sarai con me, risponde l’amore. Non solo il ricordo, ma l’abbraccio che stringe e unisce e non lascia cadere mai: “con me, per sempre”. Le ultime parole di Cristo sulla croce sono tre parole da principe, tre editti regali, da vero re dell’universo: oggi-con me-nel paradiso. Il nostro Gesù, il nostro idealista irriducibile, di un idealismo selvaggio e indomito! Ha la morte addosso, la morte dentro, e pensa alla vita, per quel figlio di Caino e dell’amore che sgocciola sangue e paura accanto a lui. È sconfitto e pensa alla vittoria, a un oggi con me, un oggi di luce e di comunione. Ed è già Pasqua.


AVVISI

Giovedì 27 novembre:
ore 09.00-12.00 Adorazione eucaristica.
ore 17.45 Rosario per le vocazioni.

Domenica 30 novembre ore 10.00: Ritiro parrocchiale di Avvento presso la parrocchia “Resurrezione” via Caldarola 30. Per una migliore organizzazione dare adesione ad un sacerdote.(sospesa la Messa delle 11)

Sabato 27 dicembre Pellegrinaggio a Pompei (Info nella pagina parrocchiale)

ORARIO DELLE SS. MESSE:
FERIALI: ore 18.30;
FESTIVE: sabato e prefestivi ore 17.15;
domenica e festivi alle ore 9.00, 11.00 e 19.00