NOVENA di NATALE

“Fare Casa”

Novena Natale 2025 – Parrocchia Buon Pastore

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Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo

Presbitero   Nell’attesa del Figlio che viene,
riconosciamo il Verbo fatto carne,
che «discese dal cielo» per la nostra salvezza,
colui che è voluto entrare nella nostra vita e nostra casa.

Tutti  Noi crediamo in un solo Signore Gesù Cristo
che per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo.

Presbitero   Nato da donna, «in tutto simile a noi,
tranne che nel peccato»,
assunse un’umanità singolare e finita,
perché nessuno fosse escluso
dalla comunione con il Padre.

Tutti  Noi crediamo in un solo Signore Gesù Cristo
che per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo.

Presbitero   In Lui, della stessa sostanza del Padre
e solidale con noi,
ci viene rivelata la dignità dell’essere umano,
voluto, scelto, destinato a una casa eterna.

Tutti  Noi crediamo in un solo Signore Gesù Cristo
che per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo.

Presbitero   In Lui ogni persona è nobilitata,
poiché l’incarnazione è comunione irrevocabile
tra Dio e l’umanità;
in Lui l’egoismo scompare
e il pensiero è fecondato dalla Sapienza divina.

Tutti  Gloria a Colui che è venuto
Presso di noi mediante il suo Primogenito!
Gloria a quel Silente
Che ha parlato attraverso la sua voce!
Gloria a quel Sublime
divenuto visibile mediante la sua Epifania!

Gloria a quello Spirituale,
Che si
è compiaciuto
Che suo Figlio divenisse corpo,
Affinch
é, attraverso questo corpo

divenisse tangibile la sua potenza
E attraverso questo corpo avessero vita
I corpi dei figli del Suo popolo!

(La preghiera del lucernario utilizza temi e formulazioni presenti nel documento della Commissione Teologica Internazionale Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore, pubblicato nel 1700° anniversario del Concilio di Nicea)

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15 Dicembre

16 Dicembre

17 Dicembre

18 Dicembre

19 Dicembre

20 Dicembre

21 Dicembre

22 Dicembre

23 Dicembre

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Tema: fare ordine nella propria vita
Vangelo: Lc 11,39-41

DAL VANGELO SECONDO LUCA

Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro.

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Lampada: accogliamo la luce cantando

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Omelia: Mettere ordine fuori e dentro; lasciare che il Signore illumini ciò che è disordinato

Oggi iniziamo la partecipazione alla Novena: mancano solo nove giorni a Natale! E come ci si prepara a questa grande festa? Come per la preparazione delle festività bisogna riordinare la casa, pensare ai regali, al menù, alle decorazioni, ai giochi, alle persone da invitare così anche la “casa del nostro cuore” va preparata bene per accogliere il piccolo grande ospite che ci vuole raggiugere, Gesù bambino. Insomma, c’è un gran da fare! In ogni casa, ognuno dà il suo contributo, piccolo o grande che sia. La casa è il luogo in cui sin da piccoli impariamo l’accoglienza, la condivisione e la collaborazione. Per cui in questi nove giorni, saremo accompagnati testimoni che possono riguardarci da vicino e darci qualcosa di prezioso, oltre alla Parola di Dio, importante strumento per scoprire il tesoro del figlio di Dio fatto uomo. Accogliere Gesù nella propria casa e nella propria vita per poi diventare ed essere casa nel cuore e nella comunità cristiana.

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IMPEGNO

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Un ambito concreto della tua vita da riordinare oggi.
Può essere:

·   una relazione da ricucire con un messaggio o una telefonata;

·   un angolo della casa/stanza che indica ciò che hai trascurato;

·   un senso di colpa da lasciare andare;

·   un gesto di attenzione o generosità con qualcuno che hai messo “in attesa”.

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Scrivi su un post-it una cosa da “riordinare” nella tua vita. Mettilo ai piedi del presepe o vicino a una candela accesa a casa tua.

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Invocazioni

Presbitero:   Il Signore che viene incontri un cuore disponibile e libero.
Preghiamo perché il suo Spirito metta ordine nelle nostre vite.

℟. Rendi ordinato il nostro cuore, Signore Gesù.

Lettore

– Perché impariamo a distinguere ciò che conta da ciò che ci appesantisce.  ℟.

–  Per chi vive confusione, ansia o disordine interiore: donagli pace e chiarezza. ℟.

–  Per le nostre case, perché diventino luoghi di pace, gioia e amore. ℟.

–  Perché sappiamo lasciare andare ciò che non serve e custodire ciò che fa vivere. ℟.

– Perché l’ordine che cerchiamo fuori nasca dal tuo ordine di amore dentro di noi. ℟.

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Tutti  La nostra casa, Signore, sia salda, perché fondata su di te, che sei la roccia;
luminosa, perché illuminata da te, che sei la luce;
serena perché guardata da te, che sei la gioia;
silente, perché governata da te, che sei la pace;
ospitale, perché abitata da te, che sei l’amore.
Nessuno, Signore, venga alla nostra casa senza esservi accolto;
nessuno, vi pianga senza essersi consolato;
nessuno vi ritorni senza ritrovarti nella preghiera, nell’amore e nella pace.
Nessuno, Signore, entri nella “tua e nostra casa”
senza sentirsi veramente “in casa”.
Aiutaci a fare casa tra noi e con te, che vieni e nasci per noi.
Possa tu o Gesù Bambino nascere e stare al centro di questa casa!

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CANTO dell ANTIFONA «o»

15 dicembre         
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.

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Magnificat

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà
della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l’Onnipotente e santo è il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri
del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua
misericordia, come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
Amen.    

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Presbitero

Nella tua bontà, o Padre,
porgi l’orecchio alla nostra preghiera
e, con la grazia del tuo Figlio che viene a visitarci,
rischiara le tenebre del nostro cuore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

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Tema: Fare luce
Vangelo: Mt 5,14-16

DAL VANGELO SECONDO MATTEO

Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli.

Lampada: accogliamo la luce cantando

Testimonianza: Una storia di luminosità (nella prova o nella difficoltà)

Omelia: La casa come luogo che risplende di bene; la responsabilità di essere luce

IMPEGNO DEL GIORNO

Accendi una luce di bene con unazione.
Ad esempio:

–     un incoraggiamento sincero a chi è scoraggiato;

–     un gesto di gentilezza verso chi di solito trascuri;

–     una preghiera per una persona con cui sei in difficoltà;

–     offri il tuo tempo a chi ha bisogno di compagnia.

Accendi una candela e tienila in mano per un minuto in silenzio, pensando a una persona a cui portare “luce” nelle prossime 24 ore.

Invocazioni

Presbitero   Cristo, luce che non tramonta, illumina le nostre vite.
Preghiamo perché la sua luce brilli nelle nostre vite, case e comunità.

℟. Illumina le nostre vite, Signore Gesù.

Lettore

–  Perché diventiamo “luce” nelle relazioni quotidiane, con gesti semplici e veri. ℟.

–  Per chi vive nelle tenebre della tristezza e della solitudine: sia raggiunto dalla tua consolazione. ℟.

–  Per i bambini e i giovani, perché trovino adulti luminosi che li guidino. ℟.

– Perché non nascondiamo la luce del bene per paura o stanchezza. ℟.

–  Perché la nostra comunità risplenda per opere di misericordia. ℟.

Tutti  La nostra casa, Signore, sia salda, perché fondata su di te, che sei la roccia;
luminosa, perché illuminata da te, che sei la luce;
serena perché guardata da te, che sei la gioia;
silente, perché governata da te, che sei la pace;
ospitale, perché abitata da te, che sei l’amore.
Nessuno, Signore, venga alla nostra casa senza esservi accolto;
nessuno, vi pianga senza essersi consolato;
nessuno vi ritorni senza ritrovarti nella preghiera, nell’amore e nella pace.
Nessuno, Signore, entri nella “tua e nostra casa”
senza sentirsi veramente “in casa”.
Aiutaci a fare casa tra noi e con te, che vieni e nasci per noi.
Possa tu o Gesù Bambino nascere e stare al centro di questa casa!

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CANTO dell ANTIFONA «o»

16 dicembre        
O Sapienza che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ti estendi ai confini del mondo,
e tutto disponi con soavità e con forza:
vieni, insegnaci la via della saggezza.

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Magnificat

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà
della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l’Onnipotente e santo è il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri
del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua
misericordia, come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
Amen.    

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Presbitero

O Padre, che per mezzo del tuo Unigenito
hai fatto di noi una nuova creatura,
guarda con bontà l’opera della tua misericordia,
e con la venuta del tuo Figlio
salvaci dalle conseguenze dell’antico peccato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

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Tema: Mettersi in gioco
Vangelo: Lc 19,1-6

Dal Vangelo secondo Luca

Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia.

Lampada: accogliamo la luce cantando

Omelia: Il coraggio di Zaccheo di cambiare rotta

Testimonianza: Un giovane/un adulto che ha fatto una scelta impegnativa

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IMPEGNO DEL GIORNO

Fai oggi un passo concreto che finora hai sempre rimandato.
Può essere:

·   parlare con una persona con cui hai una situazione irrisolta;

·   prendere una decisione che stai evitando;

·   dedicare tempo a un progetto che ti sta a cuore;

·   iniziare un cammino spirituale che desideri da tempo.

·   Scegliere una guida o un punto di riferimento spirituale

Scegli un gesto che ti fa uscire dalla zona di comfort e vivilo entro oggi: al termine della Novena, tornando a casa o al lavoro domani rivolgi un saluto, una stretta di mano o un abbraccio a una persona che normalmente non saluti.

Invocazioni

Presbitero   Il Signore ci chiama a scendere dalle nostre sicurezze e a camminare con Lui. Chiediamo il dono del coraggio.

℟. Rendici disponibili a metterci in gioco, Signore Gesù.

Lettore

–     Perché non viviamo da spettatori, ma da protagonisti del bene. ℟.

–     Per chi teme il cambiamento: donagli fiducia per fare il primo passo. ℟.

–     Per i giovani, perché trovino la forza di “salire” nei sicomori dell’esistenza per vedere Gesù. ℟.

–     Perché diventiamo capaci di accogliere Dio quando bussa alla nostra casa. ℟.

–     Perché non rimandiamo ciò che è importante per la vita spirituale. ℟

Tutti  La nostra casa, Signore, sia salda, perché fondata su di te, che sei la roccia;
luminosa, perché illuminata da te, che sei la luce;
serena perché guardata da te, che sei la gioia;
silente, perché governata da te, che sei la pace;
ospitale, perché abitata da te, che sei l’amore.
Nessuno, Signore, venga alla nostra casa senza esservi accolto;
nessuno, vi pianga senza essersi consolato;
nessuno vi ritorni senza ritrovarti nella preghiera, nell’amore e nella pace.
Nessuno, Signore, entri nella “tua e nostra casa”
senza sentirsi veramente “in casa”.
Aiutaci a fare casa tra noi e con te, che vieni e nasci per noi.
Possa tu o Gesù Bambino nascere e stare al centro di questa casa!

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CANTO dell ANTIFONA «o»

17 dicembre        
O Signore, guida della casa di Israele,
che sei apparso a Mosè nel fuoco del roveto,
e sul monte Sinai gli hai dato la Legge:
vieni a liberarci con braccio potente.

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Magnificat

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà
della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l’Onnipotente e santo è il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri
del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua
misericordia, come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
Amen.    

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Presbitero

Dio creatore e redentore,
che hai rinnovato il mondo nel tuo Verbo,
fatto uomo nel grembo di una Madre sempre vergine,
concedi che il tuo unico Figlio,
primogenito di una moltitudine di fratelli,
ci unisca a sé in comunione di vita.

Egli è Dio, e vive e regna con te.

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Tema: Accompagnamento
Vangelo: Lc 2,13-14

DAL VANGELO SECONDO LUCA

E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama»

Lampada: accogliamo la luce cantando

Omelia: Gli angeli che accompagnano e annunciano speranza

Testimonianza: Una storia di accompagnamento (genitore, educatore, sacerdote, amico)

IMPEGNO DEL GIORNO

 Scegli una persona da accompagnare con un gesto semplice.
Per esempio:

·   una telefonata a qualcuno che vive un momento difficile;

·   un messaggio di sostegno;

·   un aiuto concreto a un anziano o a un vicino;

·   un ascolto sincero senza fretta.

Diventa una presenza che sostiene, come gli angeli della notte di Natale. Prendi un foglietto e scrivi il nome di una persona che vuoi accompagnare spiritualmente: portalo con te nella preghiera del giorno o della settimana.

Invocazioni

Presbitero   Il Dio che manda i suoi angeli ci renda compagni fedeli gli uni agli altri.
Preghiamo con fiducia.

℟. Rendici fratelli e sorelle che si sostengono a vicenda, Signore Gesù

Lettore

– Perché impariamo ad accompagnare e non solo a osservare. ℟.

– Per chi attraversa la notte del dolore: trovi accanto qualcuno che “resta!”. ℟.

–  Per genitori, educatori e sacerdoti: siano guide serene e credibili. ℟.

–  Perché la nostra comunità sia una presenza che consola. ℟.

–  Perché sappiamo prenderci carico di chi ha bisogno ma anche di saper lasciare andare quando è arrivato il momento di mollare ℟.

Tutti  La nostra casa, Signore, sia salda, perché fondata su di te, che sei la roccia;
luminosa, perché illuminata da te, che sei la luce;
serena perché guardata da te, che sei la gioia;
silente, perché governata da te, che sei la pace;
ospitale, perché abitata da te, che sei l’amore.
Nessuno, Signore, venga alla nostra casa senza esservi accolto;
nessuno, vi pianga senza essersi consolato;
nessuno vi ritorni senza ritrovarti nella preghiera, nell’amore e nella pace.
Nessuno, Signore, entri nella “tua e nostra casa”
senza sentirsi veramente “in casa”.
Aiutaci a fare casa tra noi e con te, che vieni e nasci per noi.
Possa tu o Gesù Bambino nascere e stare al centro di questa casa!

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CANTO dell ANTIFONA «o»

18 dicembre        
O Radice di Iesse,
che ti innalzi come segno per i popoli:
tacciono davanti a te i re della terra,
e le nazioni t’invocano:
vieni a liberarci, non tardare.

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Magnificat

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà
della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l’Onnipotente e santo è il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri
del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua
misericordia, come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
Amen.    

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Presbitero

Oppressi a lungo sotto il giogo del peccato,
aspettiamo, o Padre, la nostra redenzione;
la nuova nascita del tuo Figlio unigenito
ci liberi dalla schiavitù antica.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

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Tema: Stile di vita
Vangelo: Mt 10,16

DAL VANGELO SECONDO MATTEO

Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.

Lampada: accogliamo la luce cantando

Omelia: La prudenza e la semplicità

Testimonianza: Qualcuno che vive il Vangelo in un contesto come il lavoro o la scuola.

IMPEGNO DEL GIORNO

Scegli oggi uno stile di vita più semplice e coerente.
Puoi farlo con un gesto concreto:

·   rinunciare a qualcosa di superfluo;

·   scegliere una parola buona al posto di una critica;

·   evitare la fretta per dedicare tempo a chi vive con te;

·   compiere un’azione “invisibile” ma vera;

·   individua tre cose da condividere con qualcuno.

Fai un cambiamento nel tuo stile di vita perché possa seguire lo stile di Gesù Cristo: prima di andare a dormire scegli cosa aggiungere o togliere alla tua vita.

Invocazioni

Presbitero   Il Signore ci chiama a vivere con cuore semplice e prudente, nella carità e verità. Preghiamo perché il nostro stile di vita parli di Lui.

℟. Trasforma il nostro stile di vita in uno stile di vita autenticamente cristiano, Signore Gesù

Lettore

–  Perché viviamo con sobrietà e libertà interiore, senza egoismi. ℟.

– Per chi è immerso in una complessità irrisolvibile: trovi soluzione nel consiglio. ℟.

–  Per chi testimonia il Vangelo in contesti difficili: non perda la mitezza. ℟.

–  Perché abbiamo la saggezza di scegliere la via del bene e non della comodità. ℟.

–  Perché la nostra comunità sia segno di semplicità e autenticità. ℟.

Tutti  La nostra casa, Signore, sia salda, perché fondata su di te, che sei la roccia;
luminosa, perché illuminata da te, che sei la luce;
serena perché guardata da te, che sei la gioia;
silente, perché governata da te, che sei la pace;
ospitale, perché abitata da te, che sei l’amore.
Nessuno, Signore, venga alla nostra casa senza esservi accolto;
nessuno, vi pianga senza essersi consolato;
nessuno vi ritorni senza ritrovarti nella preghiera, nell’amore e nella pace.
Nessuno, Signore, entri nella “tua e nostra casa”
senza sentirsi veramente “in casa”.
Aiutaci a fare casa tra noi e con te, che vieni e nasci per noi.
Possa tu o Gesù Bambino nascere e stare al centro di questa casa!

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CANTO dell ANTIFONA «o»

19 dicembre        
O Chiave di Davide,
scettro della casa di Israele,
che apri, e nessuno può chiudere,
chiudi, e nessuno può aprire:
vieni, libera l’uomo prigioniero,
che giace nelle tenebre e nell’ombra di morte.

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Magnificat

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà
della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l’Onnipotente e santo è il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri
del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua
misericordia, come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
Amen.    

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Presbitero

O Dio che, con il parto della santa Vergine,
hai rivelato al mondo lo splendore della tua gloria,
fa’ che veneriamo con fede viva
e celebriamo con fervente amore
il grande mistero dell’incarnazione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

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Tema: Saper scegliere
Vangelo: Lc 10,38-42

DAL VANGELO SECONDO LUCA

Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

Lampada: accogliamo la luce cantando

Omelia: Saper vivere le priorità

Testimonianza: Un cambio di rotta nella vita spirituale o familiare

IMPEGNO DEL GIORNO

Fai oggi una scelta consapevole tra ciò che è urgente e ciò che è importante.
Esempi pratici:

·   dedicare tempo a una persona cara che stai trascurando;

·   fermarti qualche minuto in preghiera o silenzio;

·   ridurre un’attività superflua per concentrarti su ciò che nutre il cuore;

·   ascoltare qualcuno senza distrazioni.

Scegli la parte migliore e vivila pienamente oggi: durante le prossime 24 ore, ferma tutto per un minuto. Respira, fai silenzio, e scegli una sola cosa importante da fare “con amore”.

Invocazioni

Presbitero   Il Signore ci insegni a scegliere la parte migliore.
Affidiamogli le nostre decisioni grandi e piccole.

℟. Guidaci nelle scelte, Signore Gesù

Lettore

– Perché impariamo a distinguere ciò che è urgente da ciò che è essenziale. ℟.

– Per chi si sente diviso tra mille doveri: ritrovi equilibrio e respiro. ℟.

– Per le famiglie, perché nelle scelte quotidiane mettano al centro l’amore. ℟.

– Perché sappiamo fermarci per ascoltare la tua Parola, unica luce vera delle nostre scelte. ℟.

–  Perché non ci affanniamo per il superfluo, ma cerchiamo prima di tutto Te e il regno dei cieli. ℟.

Tutti  La nostra casa, Signore, sia salda, perché fondata su di te, che sei la roccia;
luminosa, perché illuminata da te, che sei la luce;
serena perché guardata da te, che sei la gioia;
silente, perché governata da te, che sei la pace;
ospitale, perché abitata da te, che sei l’amore.
Nessuno, Signore, venga alla nostra casa senza esservi accolto;
nessuno, vi pianga senza essersi consolato;
nessuno vi ritorni senza ritrovarti nella preghiera, nell’amore e nella pace.
Nessuno, Signore, entri nella “tua e nostra casa”
senza sentirsi veramente “in casa”.
Aiutaci a fare casa tra noi e con te, che vieni e nasci per noi.
Possa tu o Gesù Bambino nascere e stare al centro di questa casa!

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CANTO dell ANTIFONA «o»

20 dicembre        
O Astro che sorgi,
splendore della luce eterna,
sole di giustizia:
vieni, illumina chi giace nelle tenebre
e nell’ombra di morte.

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Magnificat

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà
della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l’Onnipotente e santo è il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri
del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua
misericordia, come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
Amen.    

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Presbitero

Tu hai voluto, o Padre,
che all’annuncio dell’angelo
la Vergine immacolata concepisse il tuo Verbo eterno,
e avvolta dalla luce dello Spirito Santo
divenisse tempio della nuova alleanza:
fa’ che aderiamo umilmente al tuo volere,
come la Vergine si affidò alla tua parola.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

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Tema: Accoglienza
Vangelo: Mc 2,15-17

DAL VANGELO SECONDO MARCO     

Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Lampada: accogliamo la luce cantando

Omelia: Gesù siede a tavola con tutti

Testimonianza: Una famiglia/un gruppo che vive l’ospitalità o un servizio ai poveri

IMPEGNO DEL GIORNO

Oggi apri il cuore a qualcuno che normalmente faresti fatica ad accogliere.
Esempi pratici:

·   invitare o parlare con qualcuno che si sente escluso;

·   offrire ascolto senza giudizio;

·   accogliere un ospite, un vicino o un collega con attenzione sincera;

·   riconoscere il valore di chi è diverso da te.

Fai di oggi un piccolo gesto di ospitalità e misericordia. Lasciamo a te la creatività di questo gesto di ospitalità e misericordia! Pensaci! “Chi ama, crea!” e allora “ama!”.

Invocazioni

Presbitero   Il Signore, che accoglie ogni persona, ci renda capaci di ospitalità sincera e un’ ascolto attento e profondo degli altri.

℟. Rendici accoglienti come Te, Signore Gesù.

Lettore

–     Perché non giudichiamo secondo le apparenze, ma con cuore aperto. ℟.

–     Per chi si sente escluso: trovi posto alla nostra tavola. ℟.

–     Per le famiglie che vivono ferite: riscoprano il dialogo e l’ascolto. ℟.

–     Perché sappiamo incontrare chi è diverso, senza paura. ℟.

–     Perché la nostra comunità sia casa per chiunque vi busso per entrare. ℟.

Tutti  La nostra casa, Signore, sia salda, perché fondata su di te, che sei la roccia;
luminosa, perché illuminata da te, che sei la luce;
serena perché guardata da te, che sei la gioia;
silente, perché governata da te, che sei la pace;
ospitale, perché abitata da te, che sei l’amore.
Nessuno, Signore, venga alla nostra casa senza esservi accolto;
nessuno, vi pianga senza essersi consolato;
nessuno vi ritorni senza ritrovarti nella preghiera, nell’amore e nella pace.
Nessuno, Signore, entri nella “tua e nostra casa”
senza sentirsi veramente “in casa”.
Aiutaci a fare casa tra noi e con te, che vieni e nasci per noi.
Possa tu o Gesù Bambino nascere e stare al centro di questa casa!

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CANTO dell ANTIFONA «o»

21 dicembre        
O Re delle genti, atteso da tutte le nazioni,
pietra angolare che riunisci i popoli in uno,
vieni e salva l’uomo che hai formato dalla terra.

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Magnificat

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà
della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l’Onnipotente e santo è il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri
del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua
misericordia, come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
Amen.    

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Presbitero

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre:
tu, che all’annuncio dell’angelo
ci hai rivelato l’incarnazione di Cristo tuo Figlio,
per la sua passione e la sua croce
guidaci alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

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Tema: Prendersi cura
Vangelo: Gv 21,4-6.9-11

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI

Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci.

Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare».

Lampada: accogliamo la luce cantando

Omelia: Gesù che prepara il fuoco e il pane: il Dio che si prende cura

Testimonianza: Un volontario, un medico, un caregiver

IMPEGNO DEL GIORNO

Scegli oggi un gesto concreto di cura verso qualcuno.
Esempi pratici:

·   preparare un pasto o un piccolo dono per chi vive solo;

·   ascoltare senza fretta una persona che ha bisogno di parlare;

·   aiutare chi è in difficoltà con una mansione pratica;

·   pregare per qualcuno con attenzione e dedizione;

·   prepara un pasto o un dolce per qualcuno; magari per chi non può uscire di casa.

Oggi, rendi la cura un gesto concreto e visibile: fermati un attimo e pensa “chi posso servire oggi?” e “di chi posso prendermi cura?”. Individua l’azione possibile o la persona o la situazione e decidi di compierla fedelmente.

Invocazioni

Presbitero   Tu o Signore che ti prendi cura di tutti insegnaci la tenerezza del servizio.

℟. Donaci un cuore che si prende cura, Signore Gesù.

Lettore

– Perché ci accorgiamo dei bisogni nascosti accanto a noi. ℟.

– Per chi si dedica ai malati e ai fragili: sia sostenuto dal tuo amore. ℟.

– Perché le nostre famiglie siano luoghi di attenzione e non di indifferenza. ℟.

–  Perché impariamo a servire senza aspettare riconoscimenti. ℟.

–  Perché la cura e l’amore che riceviamo da Te passi attraverso le nostre mani. ℟.

Tutti  La nostra casa, Signore, sia salda, perché fondata su di te, che sei la roccia;
luminosa, perché illuminata da te, che sei la luce;
serena perché guardata da te, che sei la gioia;
silente, perché governata da te, che sei la pace;
ospitale, perché abitata da te, che sei l’amore.
Nessuno, Signore, venga alla nostra casa senza esservi accolto;
nessuno, vi pianga senza essersi consolato;
nessuno vi ritorni senza ritrovarti nella preghiera, nell’amore e nella pace.
Nessuno, Signore, entri nella “tua e nostra casa”
senza sentirsi veramente “in casa”.
Aiutaci a fare casa tra noi e con te, che vieni e nasci per noi.
Possa tu o Gesù Bambino nascere e stare al centro di questa casa!

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CANTO dell ANTIFONA «o»

22 dicembre        
O Emmanuele, nostro re e legislatore,
speranza e salvezza dei popoli:
vieni a salvarci, o Signore nostro Dio.

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Magnificat

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà
della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l’Onnipotente e santo è il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri
del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua
misericordia, come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
Amen.    

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Presbitero

O Dio, che vedendo l’uomo
precipitato nella morte
hai voluto redimerlo con la venuta del tuo Figlio unigenito,
concedi a coloro che confessano con pietà sincera
la sua incarnazione
di condividere anche la gloria del redentore.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

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Tema: Donarsi
Vangelo: Lc 2,8-12

DAL VANGELO SECONDO LUCA

C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».

Lampada: accogliamo la luce cantando

Omelia: Il dono totale di Dio nel bambino di Betlemme

Testimonianza: Una storia di dono gratuito e generoso

IMPEGNO DEL GIORNO

Oggi dona te stesso agli altri con concretezza e sincerità.
Esempi pratici:

·   un regalo preparato con cura e attenzione;

·   un gesto di gentilezza o servizio verso chi è solo o in difficoltà;

·   dedicare tempo a qualcuno senza aspettarsi nulla in cambio;

·   offri il tuo tempo per aiutare in parrocchia, associazione o gruppo locale;

·   scrivi una preghiera o un pensiero e consegnalo a una persona speciale.

Fai della fede in Gesù Cristo il cuore del tuo Natale: prepara il tuo cuore ad ospitare il re della storia e la gioia della sua nascita.

Invocazioni

Presbitero   Gesù, dono del Padre, ci renda capaci di donarci senza misura.

℟. Rendici dono per gli altri, Signore Gesù.

Lettore

1.  Perché viviamo il Natale come occasione di vera gratuità. ℟.

2.  Perché possiamo preparare dentro di noi la culla che può accoglierti o Signore. ℟.

3.  Perché sappiamo donare tempo, ascolto e perdono. ℟.

4.  Per le famiglie che vivono divisioni: si aprano al dono della pace. ℟.

5.  Perché possiamo abbandonare il peccato e fare spazio solo a Te nella nostra vita e partire da Te per essere dono autentico. ℟.

Tutti  La nostra casa, Signore, sia salda, perché fondata su di te, che sei la roccia;
luminosa, perché illuminata da te, che sei la luce;
serena perché guardata da te, che sei la gioia;
silente, perché governata da te, che sei la pace;
ospitale, perché abitata da te, che sei l’amore.
Nessuno, Signore, venga alla nostra casa senza esservi accolto;
nessuno, vi pianga senza essersi consolato;
nessuno vi ritorni senza ritrovarti nella preghiera, nell’amore e nella pace.
Nessuno, Signore, entri nella “tua e nostra casa”
senza sentirsi veramente “in casa”.
Aiutaci a fare casa tra noi e con te, che vieni e nasci per noi.
Possa tu o Gesù Bambino nascere e stare al centro di questa casa!

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CANTO dell ANTIFONA «o»

23 dicembre        
È nato per noi un bambino,
un figlio ci è stato donato:
il potere riposa sulle sue spalle, il suo nome sarà:
messaggero di un grande disegno.

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Magnificat

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà
della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l’Onnipotente e santo è il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri
del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua
misericordia, come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
Amen.    

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Presbitero

Dio onnipotente ed eterno,
contemplando ormai vicina la nascita del tuo Figlio,
rivolgiamo a te la nostra preghiera:
ci soccorra nella nostra indegnità
il Verbo che si è fatto uomo
nascendo dalla Vergine Maria
e si è degnato di abitare in mezzo a noi.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È Natale

Madre Teresa di Calcutta


È Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.

È Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.

È Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.

È Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.

È Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.

È Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

“Chiesi all’Altissimo: «Dove abiti» Mi rispose:«Ogni giorno

nasco di nuovo in una grotta. Sono felice in un anima umile,

in un presepio». Domandai ancora una volta a Gesù dove

abitasse.«In una grotta», rispose. «Lo sai come ho annientato

il nemico? Con la mia nascita così umile»”.

Santa Maria di Gesù Crocifisso

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È Natale
Madre Teresa di Calcutta


È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano.
È Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro.
È Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società.
È Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale.
È Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.
È Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.

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“Chiesi all’Altissimo: «Dove abiti» Mi rispose: «Ogni giorno
nasco di nuovo in una grotta. Sono felice in un anima umile,
in un presepio». Domandai ancora una volta a Gesù dove
abitasse. «In una grotta», rispose. «Lo sai come ho annientato
il nemico? Con la mia nascita così umile»”.
Santa Maria di Gesù Crocifisso

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