Ufficio defunti

CANTI per la messa esequiale

AL SIGNORE CANTERO’

Al Signore canterò, loderò il suo nome
Sempre lo ringrazierò finché avrò vita

Darà fiducia a chi è stato offeso,
speranza a chi non l’ha
Giustizia per il povero,
cibo a chi ha fame, libertà a tutti

Darà la luce a chi non vede,
la forza a chi si sente solo
Dio amore e sicurezza con gioia aprirà
a tutti la sua casa

Darà respiro di vita a chi ha il cuore
spezzato dall’angoscia
Dio regnerà per sempre
e noi canteremo il suo amore

SEGNO DI UNITA’

Il tuo corpo, o Signore,
sacramento è dell’Amore;
per noi è segno di unità,
è legame di carità.

In un mondo affamato
il tuo Corpo ci hai donato:
della tua bontà è segno,
della Vita per noi pegno.

Il peccato ci divide,
alimenta in noi la lite;
il tuo Spirito ci dona
quell’Amor che il cuor rinnova.

Nelle nostre divisioni
la tua pace a noi doni;
il fratello accogliamo,
nella Luce noi viviamo.

I tuoi doni a te offriamo,
te in dono riceviamo;
innalziamo i nostri canti
all’Amor che ci fa santi.

COME IL CERVO

Comeilcervovaall’acquaviva,
iocercoteardentemente:
iocercote,mioDio!

Di te, mio Dio, ha sete l’anima mia!
Il tuo volto, il tuo volto,
Signore, quando vedrò?

Mi chiedono e mi tormentano:
dov’è, dov’è il tuo Dio?
Ma io spero in te: sei tu la mia salvezza!

Il cuore mio si strugge
quando si ricorda della tua casa.
Io cantavo con gioia le tue lodi.

A te io penso e rivedo quello che hai fatto per me:
grandi cose, Signore, mio Dio.

Ti loderò, Signore e ti canterò il mio grazie.
Tu sei fresca fonte, l’acqua della mia vita.

CHI CI SEPARERA’

Chi ci separerà dal suo amore,
la tribolazione, forse la spada?
Né morte o vita ci separerà
dall’amore in Cristo Signore.

Chi ci separerà dalla sua pace,
la persecuzione, forse il dolore?
Nessun potere ci separerà
da Colui che è morto per noi.

Chi ci separerà dalla sua gioia,
chi potrà strapparci il suo perdono?
Nessuno al mondo ci allontanerà
dalla vita in Cristo Signore.

SALVE, DOLCE VERGINE
Salve, o dolce Vergine
salve, o dolce Madre
in Te esulta tutta la terra
e i cori degli angeli.

Tempio santo del Signore,
gloria delle vergini,
Tu giardino del Paradiso,
soavissimo fiore.

Tu sei trono altissimo,
Tu altar purissimo,
in Te esulta, o piena di grazia,
tutta la creazione.

Paradiso mistico,
fonte sigillata,
il Signore in Te germoglia
l’albero della vita.

O Sovrana semplice,
o Potente umile,
apri a noi le porte del cielo,
dona a noi la luce. Amen.

VESPRI

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
O re d’immensa gloria,
fatto uomo per noi,
tu vincesti la morte.

Nell’esodo pasquale
affrontasti il nemico,
per liberare gli uomini.

O Cristo redentore,
guida da morte a vita
chi spera nel tuo nome.

Quando verrai per le nozze,
fa’ che ognuno ti attenda
con la lampada accesa.

Accogli i tuoi fratelli
nel regno dei beati
per la gloria del Padre.

A te, Gesù, sia lode,
al Padre ed allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

 
1^ Antifona
Il Signore ti custodisce da ogni male,
protegge la tua vita.


SALMO 120
 
Alzo gli occhi verso i monti: *
da dove mi verrà l’aiuto? 
Il mio aiuto viene dal Signore, *
che ha fatto cielo e terra. 

Non lascerà vacillare il tuo piede, *
non si addormenterà il tuo custode. 
Non si addormenta, non prende sonno, *
il custode d’Israele. 

Il Signore è il tuo custode, †
il Signore è come ombra che ti copre, *
e sta alla tua destra. 

Di giorno non ti colpirà il sole, *
né la luna di notte. 
Il Signore ti proteggerà da ogni male, *
egli proteggerà la tua vita. 

Il Signore veglierà su di te,
quando esci e quando entri, *
da ora e per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

1^ Antifona
Il Signore ti custodisce da ogni male,
protegge la tua vita.


2^ Antifona
Se tu guardi le colpe, o Signore,
chi resisterà?


SALMO 129
Dal profondo a te grido, o Signore; *
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti *
alla voce della mia preghiera. 

Se consideri le colpe, Signore, *
Signore, chi potrà sussistere? 
Ma presso di te è il perdono, *
perciò avremo il tuo timore. 

Io spero nel Signore, *
l’anima mia spera nella sua parola. 
L’anima mia attende il Signore *
più che le sentinelle l’aurora. 

Israele attenda il Signore, *
perché presso il Signore è la misericordia, 
grande è presso di lui la redenzione; *
egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

2^ Antifona
Se tu guardi le colpe, o Signore,
chi resisterà?


3^ Antifona
Come il Padre risuscita e dà la vita,
anche il Figlio dà la vita a quelli che ama.


CANTICO  Fil 2, 6-11
Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *
non considerò un tesoro geloso 
la sua uguaglianza con Dio; 

ma spogliò se stesso, †
assumendo la condizione di servo *
e divenendo simile agli uomini;

apparso in forma umana, umiliò se stesso †
facendosi obbediente fino alla morte *
e alla morte di croce.

Per questo Dio l’ha esaltato *
e gli ha dato il nome 
che è al di sopra di ogni altro nome; 

perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
nei cieli, sulla terra *
e sotto terra; 

e ogni lingua proclami 
che Gesù Cristo è il Signore, *
a gloria di Dio Padre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

3^ Antifona
Come il Padre risuscita e dà la vita,
anche il Figlio dà la vita a quelli che ama.

Lettura Breve
   1 Cor 15, 55-57
Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione? (cfr. Os 13, 14). Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!

Dai «Discorsi» di sant’Atanàsio, vescovo di Antiòchia

(Disc. 5 sulla risurrezione di Cristo, 6-7. 9; PG 89, 1358-1359. 1361-1362)

  • Cristo trasfigurerà il nostro misero corpo
  • «Per questo Cristo é morto ed é ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi» (Rm 14, 9). Ma «Dio non é Dio dei morti, bensì dei vivi» (Mt 22, 32). Perciò i morti sui quali domina colui che é risorto, non sono più morti, ma viventi; e domina su di loro la vita proprio perché vivano, senza temere più la morte, come «Cristo, risuscitato dai morti, non muore più» (Rm 6, 9). 
  • Così risuscitati e liberati dalla corruzione, non vedranno più la morte, ma parteciperanno alla risurrezione di Cristo, come Cristo fu partecipe della loro morte. 
  • Non per altro motivo infatti egli discese sulla terra, incatenata da antiche catene, se non per infrangere le porte di bronzo e spezzare le sbarre di ferro (cfr. Is 45, 2; Sal 106, 16) della morte e per trarre a sé dalla corruzione la nostra vita, donandoci la libertà al posto della schiavitù.
  • Se non appare ancora ultimata l’opera di questo disegno divino (gli uomini infatti continuano a morire e i corpi si dissolvono nella morte), il fatto non deve certo per questo diventare motivo di diffidenza.
  • Già in anticipo infatti abbiamo acquisito un pegno di tutti i beni futuri mediante le primizie con le quali siamo già stati innalzati al cielo e ci siamo seduti con colui che ci ha portati in alto con sé, come dice Paolo: «Con lui ci ha risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù» (Ef 2, 6).
  • Raggiungeremo il completamento quando verrà il tempo prestabilito dal Padre, quando avremo lasciato l’infanzia e arriveremo allo stato di uomo perfetto. Così parve bene al Padre dei secoli, perché fosse stabile il dono concesso e non divenisse nuovamente precario per le infantili follie del nostro cuore.


Responsorio_1
R. In te, Signore, ho sperato, * non sarò mai deluso.
In te, Signore, ho sperato, non sarò mai deluso.
V. Esulterò di gioia per la tua grazia,
non sarò mai deluso.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
In te, Signore, ho sperato, non sarò mai deluso.

Responsorio_2
R. Nella tua misericordia, Signore, * dona loro la pace.
Nella tua misericordia, Signore, dona loro la pace.
V. Tu che verrai a giudicare i vivi e i morti: dona la tua pace.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Nella tua misericordia, Signore, dona loro la pace.

Antifona al Magnificat
Quelli che il Padre mi ha dati,
verranno a me;
e chi viene a me non lo respingerò.


CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell’anima nel Signore

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat
Quelli che il Padre mi ha dati,
verranno a me;
e chi viene a me non lo respingerò.


Intercessioni
Il Cristo Signore trasfigurerà il nostro misero corpo a immagine del suo corpo glorioso.
A lui rivolgiamo la nostra lode.

Tu sei la vita e la risurrezione nostra, Signore.

Cristo, Figlio del Dio vivente, che hai risuscitato dai morti il tuo amico Lazzaro,
– risuscita alla vita e alla gloria eterna i defunti, che hai redento a prezzo del tuo sangue.

Cristo, che hai consolato le sorelle di Lazzaro e i familiari del ragazzo e della fanciulla morta,
– conforta coloro che piangono per la morte dei loro cari.

Cristo Salvatore, libera il nostro corpo mortale dal dominio del peccato,
– donaci il premio della vita eterna.

Cristo redentore, guarda con bontà coloro che vivono senza speranza, perché non ti conoscono,
– dona loro la fede nella risurrezione e nella vita futura.

Tu, che aprendo gli occhi al cieco, ti sei rivelato allo stupore del suo sguardo,
– rivela il tuo volto ai defunti, che sono ancora privi della tua visione gloriosa.

O Signore, quando sarà disfatta la nostra tenda in questo mondo,
– preparaci una casa eterna non costruita da mani d’uomo, nella pace della santa Gerusalemme.

Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.

Orazione

Ascolta, o Dio, la preghiera che la comunità dei credenti innalza a te nella fede del Signore risorto, e conferma in noi la beata speranza che insieme al nostro fratello N. risorgeranno in Cristo a vita nuova. Per il nostro Signore.

Oppure:
O Dio, gloria dei credenti e vita dei giusti, che ci hai salvati con la morte e risurrezione del tuo Figlio, sii misericordioso con il nostro fratello N.; quando era in mezzo a noi egli ha professato la fede nella risurrezione, e tu donagli la beatitudine senza fine. Per il nostro Signore.

Oppure:
Ascolta, Signore, le preghiere della tua Chiesa per il nostro fratello N.: la vera fede lo associò al popolo dei credenti, la tua misericordia lo unisca all’assemblea dei santi nella dimora di luce e di pace. Per il nostro Signore.

Oppure, nel Tempo di Pasqua:
Padre misericordioso, per amore del tuo Figlio, che si è offerto in riscatto dell’umanità, concedi al nostro fratello N. di partecipare al glorioso trionfo della sua risurrezione. Per il nostro Signore.

Per più defunti:
O Dio, il cui unico Figlio nel mistero della Pasqua è passato da questo mondo alla gloria del tuo regno, concedi ai nostri fratelli defunti [N. e N.] di condividere il suo trionfo sulla morte e di contemplare in eterno te, Padre, che li hai creati e redenti. Per il nostro Signore.

Per i fratelli, parenti e benefattori:
O Dio, fonte di perdono e di salvezza, per l’intercessione della Vergine Maria e di tutti i santi, concedi ai nostri fratelli, parenti e benefattori, che sono passati da questo mondo a te, di godere la gioia perfetta nella patria celeste. Per il nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen


REGINA COELI

Regína coeli laetáre,
allelúia.
Quia
quem merúisti portáre,
allelúia.
Resurréxit,
sicut dixit,
allelúia.
Ora pro nobis Deum,
allelúia.